Il primo parco avventura della pianura modenese si chiama “Le Linfe” ed è pronto nel verde dei Laghi Curiel di Campogalliano. Nasce tra gli alberi che vivono grazie alla linfa che li nutre (da cui il nome) e sarà un luogo dove anche le persone potranno crescere facendo esperienza immerse nella natura. L’impianto è stato progettato per integrarsi nel rispetto dell’ecosistema forestale e lacustre circostante. Tra le attività principali ci sono percorsi sospesi sugli alberi e attività di tiro con l’arco.
La struttura è stata completata, i percorsi sono stati collaudati e tutte le verifiche tecniche di sicurezza hanno ottenuto esito positivo, il personale è stato appositamente formato. Ma, c’è un ma… l’apertura inizialmente prevista per la fine di maggio è stata posticipata per la necessità di attendere l’ultimo nulla osta e non si sa ancora quando potrà inaugurare.
“L’iter per la realizzazione di questo tipo di attrazioni è veramente complesso – spiega il vicesindaco di Campogalliano Damiano Pietri – non solo per le questioni legate alla sicurezza ma anche perché si trova all’interno della più ampia area naturalistica protetta delle Casse di Espansione del fiume Secchia. Le complicazioni per aprire un parco avventura sono notevoli. Lo scorso anno il Comune di Campogalliano ha pubblicato la manifestazione d’interesse per sondare la disponibilità a realizzare un progetto, ha partecipato un soggetto imprenditoriale che si è assunto l’onere della realizzazione del parco avventura Le Linfe sul terreno di proprietà comunale ed è stato avviato l’iter per ottenere i permessi per costruire l’impianto che comprende anche uno spazio per l’accoglienza e uno per le attrezzature. L’ ultimo tassello di un percorso che ormai volge al termine sarà la convocazione della Commissione Provinciale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo da parte della Prefettura”.
S.G.