Home Istruzione Nido Arcobaleno, oltre 30 gradi nelle aule: servono interventi urgenti

Nido Arcobaleno, oltre 30 gradi nelle aule: servono interventi urgenti

“I bimbi boccheggiano, non riescono a mangiare né a dormire. Il caldo è asfissiante e ieri all’interno dell’asilo si sono superati i 30 gradi”. È la denuncia di alcuni genitori dei bambini che frequentano il Nido Arcobaleno di Soliera, struttura priva di un impianto di climatizzazione. Le famiglie chiedono da tempo interventi per rendere più sopportabili le temperature estive e, nei mesi scorsi, si erano anche offerte di fornire apparecchi portatili per il raffrescamento degli ambienti.

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“I bimbi boccheggiano, non riescono a mangiare né a dormire. Il caldo è asfissiante e ieri all’interno dell’asilo si sono superati i 30 gradi”. È la denuncia di alcuni genitori dei bambini che frequentano il Nido Arcobaleno di Soliera, struttura priva di un impianto di climatizzazione. Le famiglie chiedono da tempo interventi per rendere più sopportabili le temperature estive e, nei mesi scorsi, si erano anche offerte di fornire apparecchi portatili per il raffrescamento degli ambienti. Proposte rimaste finora lettera morta.

La richiesta era stata formalizzata già il 13 gennaio attraverso una lettera indirizzata all’amministrazione comunale e accompagnata da una raccolta firme. L’obiettivo, spiegavano i firmatari, era garantire condizioni ambientali adeguate per bambini e personale educativo durante periodi caratterizzati da ondate di calore sempre più frequenti. Nella lettera i genitori sottolineavano come i bambini tra 0 e 3 anni siano particolarmente vulnerabili alle alte temperature, poiché il loro sistema di termoregolazione non è ancora completamente sviluppato. L’esposizione prolungata al caldo, evidenziavano, può aumentare il rischio di disidratazione, affaticamento e malesseri, incidendo anche sul benessere quotidiano e sulla qualità delle attività educative. Non avendo ricevuto riscontri, il 16 giugno le famiglie hanno nuovamente contattato il Comune per sollecitare un intervento. L’amministrazione si è scusata per il ritardo nella risposta, attribuito a un problema nella trasmissione interna della precedente comunicazione, ribadendo che il benessere di bambini ed educatori rappresenta una priorità. Il Comune ha ricordato di aver già raddoppiato il numero delle pale a soffitto, installandole in tutte le sezioni della struttura, e ha annunciato un sopralluogo tecnico per monitorare le temperature, verificare l’efficacia delle soluzioni adottate e individuare eventuali aree ancora prive di adeguata ventilazione. L’amministrazione ha inoltre precisato di non avere preclusioni rispetto all’installazione di sistemi di raffrescamento, ma che un intervento strutturale richiede valutazioni tecniche, sanitarie ed economiche, oltre alla disponibilità delle necessarie risorse finanziarie. Per questo motivo, ha spiegato, i tempi non possono essere immediati, pur confermando la volontà di approfondire la progettazione di un sistema di climatizzazione compatibilmente con il bilancio e con le opportunità offerte dai bandi dedicati all’edilizia scolastica. Una risposta che ha soddisfatto solo in parte le famiglie. I genitori chiedono infatti che il sopralluogo venga effettuato con urgenza e che, una volta conclusi i controlli, siano resi noti gli esiti del monitoraggio, con particolare riferimento alle temperature registrate nelle diverse fasce orarie della giornata e all’efficacia delle pale attualmente in funzione.  Le famiglie sottolineano inoltre come il servizio proseguirà fino al 31 luglio e ritengono pertanto assolutamente “necessario individuare soluzioni temporanee immediate in grado di ridurre le temperature negli ambienti già nei prossimi giorni dal momento che molti bambini stanno manifestando evidenti segni di disagio legati al caldo intenso, con difficoltà a mangiare, riposare e svolgere serenamente le attività quotidiane”. I genitori rinnovano quindi la richiesta di misure concrete per affrontare il problema nell’immediato, ricordando che altre strutture educative del territorio, tra cui la scuola dell’infanzia statale Nino Bixio, sono già dotate di sistemi di climatizzazione.

Jessica Bianchi