Undici domande precise per fare luce sulla concessione dei locali scolastici comunali durante il fine settimana sono contenute nell’interrogazione depositata dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia in merito ai corsi di lingua araba svolti il sabato e la domenica all’interno di un istituto del territorio. I consiglieri firmatari – Federica Carletti (prima firmataria), Annalisa Arletti, Federica Boccaletti, Tommaso Casolari, Claudio Cortesi ed Enrico Fieni – chiedono alla Giunta comunale di fare massima chiarezza. Secondo quanto esposto dal gruppo consiliare di centrodestra, non risulterebbe alcuna pubblicità o proposta formale estesa a tutta la comunità studentesca riguardo a queste lezioni di lingua straniera. Il rischio, secondo l’opposizione, è quello di dare vita a “percorsi formativi paralleli e isolati”, in contrasto con il ruolo della scuola pubblica, definita nel documento come “il cardine dell’integrazione” che deve garantire trasparenza e inclusione.
I consiglieri chiedono innanzitutto di fare piena luce sull’identità del gestore, per sapere quale associazione o ente organizza i corsi, se il Comune abbia verificato preliminarmente le competenze e i titoli degli insegnanti coinvolti, ma anche i programmi di studio e gli stessi materiali didattici,. C’è poi il tema dell’inclusione e della trasparenza: per Fratelli d’Italia è cruciale capire se le lezioni siano davvero aperte a tutti e, in caso positivo, per quale motivo l’iniziativa non sia stata pubblicizzata e comunicata formalmente alle famiglie del territorio.
Oltre all’aspetto prettamente didattico, Fratelli d’Italia solleva forti perplessità sulla gestione pratica e finanziaria delle strutture nei giorni festivi:“la sicurezza degli edifici scolastici, la custodia degli spazi e il controllo sugli accessi, specialmente nei giorni festivi o di chiusura dell’attività didattica, sono temi di primaria importanza per la tutela del patrimonio pubblico“.
Infine, sarebbe opportuno prevedere un impegno da parte di chi organizza i corsi affinché partecipi alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli spazi scolastici che ospitano le attività didattiche. Lo si è già fatto per i percorsi formativi di lingua cinese attivati a settembre scorso nella scuola primaria Giotto: sulla base del Protocollo sottoscritto in Municipio dall’Istituto comprensivo Carpi zona centro, dall’ Associazione d’amicizia italo cinese di Modena e dall’associazione Shu Ren (che fornisce gli insegnanti) durante l’anno sono stati effettuati interventi di manutenzione che hanno migliorato l’aspetto della scuola.
“Non mettiamo in discussione il valore dell’apprendimento linguistico”, conclude Federica Carletti Presidente di circolo e consigliere comunale Fratelli d’Italia “ma pretendiamo chiarezza. Chiediamo quale associazione gestisca i corsi, se esista una convenzione scritta e se i controlli sul rispetto dei regolamenti comunali siano reali. Le scuole sono di tutti e la loro gestione non può lasciare spazio a zone d’ombra”.
S.G.