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“Non chiamateli incidenti, basta morti in strada”

La manifestazione ha voluto riportare al centro dell’attenzione il tema della sicurezza stradale per chi si muove in bicicletta: “Non cerchiamo colpevoli ma chiediamo all’amministrazione di intervenire sui punti più critici, migliorando infrastrutture e sicurezza”.

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“Non chiamateli incidenti, basta morti in strada”. E, ancora, “Ogni ritardo ha un costo, servono interventi concreti”. Erano questi gli slogan riportati sui cartelli mostrati dai partecipanti al sit-in organizzato davanti al municipio ieri, 28 maggio, dalla Fiab di Carpi dopo i due incidenti mortali che hanno coinvolto Singh Mandeep in via Guastalla e Angelo Frignani in via Lametta. “Ricordare non basta più: servono azioni per salvare i ciclisti” ha spiegato Marzio Ligabue, referente dell’associazione. La manifestazione ha voluto riportare al centro dell’attenzione il tema della sicurezza stradale per chi si muove in bicicletta: “Non cerchiamo colpevoli ma chiediamo all’amministrazione di intervenire sui punti più critici, migliorando infrastrutture e sicurezza”.

Secondo Fiab, lo scorso anno gli incidenti che hanno coinvolto i ciclisti a Carpi sono aumentati del 32%, anche a causa della crescente diffusione dell’uso della due ruote. L’associazione sottolinea la necessità di una pianificazione più efficace, a partire da un vero “biciplan” cittadino per far conoscere l’importanza dei percorsi utilizzati per recarsi a scuola o al lavoro. Tra le proposte avanzate: piste ciclabili più sicure, riduzione della velocità sulle strade più pericolose e maggiore collaborazione tra i comuni per garantire continuità ai percorsi ciclabili.

J.B.