Home Carpi Niente assessore all’Urbanistica, Righi tira dritto: ‘valuterò nei tempi opportuni’

Niente assessore all’Urbanistica, Righi tira dritto: ‘valuterò nei tempi opportuni’

E ormai è passato quasi un anno dalle dimissioni di Alessandro Di Loreto. Nella mozione discussa e messa ai voti nella seduta del 28 maggio, Fratelli d’Italia chiedeva al Consiglio comunale di impegnare il Sindaco a valutare di procedere alla nomina del nuovo assessore.

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Nella conferenza stampa di fine anno, al giornalista che aveva posto la specifica domanda, il Sindaco Riccardo Righi aveva risposto che si era tenuto le deleghe per gestire personalmente la fase complessa dell’accordo del nuovo ospedale ma “con l’inizio del nuovo anno – aveva detto – i tempi sono maturi”. Alla fine di gennaio Fratelli d’Italia aveva depositato una mozione che ha fatto in tempo ad arrivare in Consiglio comunale a fine maggio ma ancora il nome del nuovo assessore con deleghe a Urbanistica e Rigenerazione Urbana, Edilizia Privata, Nuove Mobilità e Trasporto Pubblico, Smart City e Innovazione Digitale ancora non c’è. E ormai è passato quasi un anno dalle dimissioni di Alessandro Di Loreto che aveva fatto un passo indietro dopo la vicenda Amo, la società oggetto di verifiche da parte degli inquirenti in relazione alle evidenze emerse circa l’ammanco di risorse finanziarie pubbliche.

Nella mozione discussa e messa ai voti nella seduta del 28 maggio, Fratelli d’Italia chiedeva al Consiglio comunale di impegnare il Sindaco a valutare di procedere alla nomina del nuovo assessore.

“Se era stato nominato un assessore con queste deleghe, io suppongo – ha sostenuto Federica Boccaletti (FdI) – che il Sindaco lo ritenesse indispensabile. Il fatto che da un anno il ruolo sia vacante ci pone il dubbio: non era così indispensabile o questa amministrazione è in difficoltà nell’individuare un’altra persona che possa ricoprire questo ruolo?”

“Vi siete dimenticati che avete presentato un programma e vi siete presi l’impegno di amministrare questa città? Se non altro abbiamo risparmiato più di 40.000 euro, mi chiedo perché non abbia tenuto le deleghe sin dall’inizio” ha rincarato la dose Monica Medici (Carpi Civica).

Per Giulio Bonzanini (Lega Carpi), “se un Sindaco non riesce o non vuole nominare l’assessore, la questione diventa politica: significa che le questioni interne alla maggioranza contano più delle esigenze dell’azione amministrativa. C’è un aspetto di forma che diventa sostanza perché siamo davanti a un impasse”.

“E’ passato quasi un anno, un tempo sufficiente per arrivare all’individuazione di una figura – ha sottolineato Michele De Rosa (Forza Italia) nel suo intervento – anche perché l’assenza di un assessore si è fatta sentire in questo periodo prendo ad esempio la mobilità e trasporto pubblico, per non parlare del trasporto ferroviario”.

“Le deleghe sono oggi pienamente esercitate nella mia persona – ha replicato il Sindaco Righi –  e l’attività amministrativa sta procedendo senza alcun rallentamento. Tra l’altro, penso che non perdere tempo su questa mozione sia lo spirito secondo il quale anche la maggioranza ha preferito non fare interventi, per procedere con l’ordine dei lavori e per parlare di città. Sarà mia cura valutare, nei tempi e nei modi che riterrò opportuni, le scelte future relative alla composizione della giunta”.

L’unico intervento dai banchi della maggioranza è stato quello di Giorgio Verrini (Carpi a Colori) “è uno degli assessorati più importanti e credo che vada meditato opportunamente” mentre nelle dichiarazioni di voto Paola Borsari capogruppo del Partito Democratico ha ribadito la piena legittimità della scelta della maggioranza di non intervenire nel dibattito “lasciando parlare il Sindaco nel quale abbiamo piena fiducia”.

La mozione messa ai voti è stata respinta con i voti contrari di Partito Democratico, Carpi a Colori, Alleanza Verdi Sinistra e del Sindaco, a fronte dei voti favorevoli di Fratelli d’Italia, Lega Carpi, Forza Italia e Carpi Civica.

S.G.