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Colombi protagonisti durante il question time del consiglio comunale

L’assessore all’ambiente Serena Pedrazzoli ha risposto all’interrogazione presentata da Federica Boccaletti (Fratelli d’Italia) relativa al Piano di controllo e contenimento del colombo nel nostro territorio. Uccelli che, notoriamente, possano “causare una serie di problemi ambientali tra cui danni ad alcune colture agricole in area extraurbana e agli edifici in area urbana, questi ultimi a causa dell’accumulo di guano” e la cui proliferazione “può compromettere il decoro e causare problemi di natura igienico-sanitaria”.

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Colombi protagonisti durante il question time del consiglio comunale del 21 maggio quando l’assessore all’ambiente Serena Pedrazzoli ha risposto all’interrogazione presentata da Federica Boccaletti (Fratelli d’Italia) relativa al Piano di controllo e contenimento del colombo nel nostro territorio. Uccelli che, notoriamente, possano “causare una serie di problemi ambientali tra cui danni ad alcune colture agricole in area extraurbana e agli edifici in area urbana, questi ultimi a causa dell’accumulo di guano”. Una proliferazione, la loro, che “può compromettere il decoro e causare problemi di natura igienico-sanitaria”. La consigliera ha quindi chiesto “quali siano le misure di contenimento adottate, i punti di distribuzione del mangime antifecondativo, la frequenza con cui viene effettuata e da chi e i costi sostenuti”.

Il Comune, ha spiegato Pedrazzoli, “opera da anni sul tema del contenimento dei colombi, individuando i siti di intervento in collaborazione con la Provincia. L’attività si basa sulla distribuzione del mangime attraverso punti di alimentazione controllata, così da concentrare gli animali in aree specifiche. Il mangime viene somministrato in quantità generosa nelle prime ore del mattino da un dipendente comunale incaricato e formato. L’attività viene svolta con frequenza giornaliera da aprile a novembre, in accordo col piano regionale”. I punti di alimentazione sono collocati nelle aree caratterizzate da una maggiore concentrazione di colombi, da accumuli di guano o da criticità di carattere sanitario: “il Parco Bollitora e della Resistenza, la Chiesa di San Nicolò, il Mulino Verrini, Piazzale Marconi, corso Fanti, la Torre dell’Uccelliera, Piazza Martiri, il Teatro comunale, i giardini pubblici dietro il teatro, il parcheggio delle Poste, Piazzale Ramazzini e la Chiesa di San Francesco”. Per la fornitura del mangime il Comune ha sostenuto una spesa di 5.378 euro nel 2021 e di 3.991 euro nel 2025. Accanto al piano di contenimento vengono poi realizzati interventi specifici, “come l’installazione di dissuasori meccanici, utilizzati come sistemi passivi di allontanamento, la manutenzione delle coperture degli edifici e operazioni di pulizia straordinaria nei casi di accumuli consistenti di guano. Sulla base delle segnalazioni ricevute, l’amministrazione può intervenire anche in ambito privato imponendo il rispetto delle norme vigenti, in particolare del regolamento che vieta la somministrazione di alimenti in aree pubbliche e private e che prevede l’obbligo di proteggere gli immobili in caso di colonizzazione in atto mediante sistemi di allontanamento. È inoltre vietato l’allevamento di colombi, a qualsiasi scopo, all’interno del territorio urbanizzato” ha concluso l’assessore.

Nel corso della sua replica Boccaletti ha auspicato “un monitoraggio più puntuale ed efficace, che vada oltre il centro storico, così da prevenire situazioni di degrado e scongiurare interventi straordinari particolarmente onerosi come quello resosi necessario al Biscione dove sono stati spesi oltre 30mila euro per sanificare nove unità abitative acquistate dal Comune le cui condizioni igienico-sanitarie erano estremamente preoccupanti a causa dell’accesso incontrollato di piccioni”.

J.B.