L’Ospedale Ramazzini di Carpi si arricchisce di un nuovo dispositivo per facilitare la diagnosi dei disturbi dell’udito, in particolare nei neonati: si tratta di una tecnologia portatile di nuova generazione in grado di eseguire test particolarmente importanti, l’ABR – Auditory Brainstem Response e le Otoemissioni acustiche. Lo strumento – Bio‑logic Nav PRO ONE – è stato donato all’Azienda Usl di Modena dall’associazione ASI OdV – Affrontiamo la Sordità Insieme. Alla consegna ufficiale, avvenuta nei giorni scorsi presso la Direzione sanitaria dell’Ospedale Ramazzini, erano presenti il personale dell’Otorinolaringoiatria di Carpi, diretto dal dottor Sauro Tassi, che utilizzerà lo strumento, l’Associazione e i donatori coinvolti. Il dispositivo infatti è stato acquisito grazie alla sinergia con l’Associazione Antenna 2000, un’altra associazione del territorio che ha voluto rimanere anonima e la Cooperativa CPL di Concordia che hanno contribuito alla raccolta dei fondi necessari, per un valore complessivo di oltre 15mila euro.
Lo strumento rappresenta il risultato concreto di un percorso di collaborazione avviato già dallo scorso anno tra ASI, Azienda USL e ovviamente tutti i professionisti e finalizzato all’aggiornamento del parco tecnologico e alla sostituzione delle apparecchiature tradizionali con strumenti più innovativi, affidabili e flessibili. Di dimensioni molto ridotte rispetto agli strumenti utilizzati in passato, integra in un unico sistema sia l’esame ABR sia il software per le otoemissioni acustiche, consentendo un utilizzo più agevole nelle situazioni in cui è necessario un approfondimento del primo screening effettuato alla nascita o in presenza di alcuni fattori di rischio.
La portabilità, la batteria integrata e la riduzione delle interferenze elettriche rendono l’apparecchiatura particolarmente adatta all’impiego in contesti complessi come la terapia intensiva o in presenza di pazienti non collaboranti, tra cui bambini molto piccoli e anziani fragili. Questo consente diagnosi più rapide e precise, favorendo l’individuazione precoce dei deficit uditivi e l’attivazione tempestiva dei percorsi clinico‑assistenziali, con benefici significativi per lo sviluppo del linguaggio nei bambini e per la qualità di vita delle persone assistite e delle loro famiglie.
“Si tratta di uno strumento – sottolinea il dottor Maurizio Negri, Responsabile della struttura semplice di Otochirurgia e Audiologia della ORL di Carpi – che aumenta la precisione diagnostica e riduce il disagio per le famiglie. L’aggiornamento tecnologico con dispositivi più rapidi ed efficaci permette inoltre un migliore impiego del tempo dei professionisti e una maggiore appropriatezza dei percorsi di cura”.
“Da ASI OdV ribadiamo il valore della collaborazione con il presidio carpigiano: per noi – sottolinea il presidente Domenico Pinto – la struttura dell’Ausl di Modena rappresenta un centro di eccellenza che ha sempre garantito ottimi risultati. Questa donazione è un passo concreto verso servizi sanitari sempre più vicini ai bisogni delle persone e dimostra come la collaborazione tra associazioni, realtà produttive del territorio e sanità pubblica possa generare un impatto reale e duraturo per la comunità”.