Un nutrito gruppo di cittadini ha partecipato al presidio presso la Stazione di Appalto, per chiederne con forza la riapertura: una presenza che conferma un’esigenza concreta del territorio. Soliera chiede di non essere lasciata fuori dalla rete della mobilità su ferro e di poter tornare ad avere un accesso diretto a un’infrastruttura che esiste, che attraversa il nostro territorio e che deve poter essere messa al servizio delle persone. La riattivazione della fermata di Appalto va collocata all’interno una visione più ampia, quella della costruzione di una vera metropolitana di superficie capace di collegare in modo più efficace Modena, Soliera, Carpi, in un contesto che riguarda tutta la nostra provincia. Serve una scelta politica chiara: alleggerire le strade, ridurre congestione e inquinamento, offrire alternative collettive davvero praticabili a chi studia, lavora e si sposta ogni giorno. All’iniziativa sono intervenuti i tre capigruppo consiliari di a maggioranza, Fabio Amadei (Partito Democratico), Luca Ronchetti (Sinistra Ambientalista-AVS) e Andrea Ori (Viviamo Soliera), spiegando che serve il coraggio di proporre un modo diverso di muoversi: moderno, collettivo, più equo sul piano sociale e più coerente con le necessità ambientali. Mettere al centro il trasporto pubblico significa porre al centro i cittadini.
A intervenire anche la sindaca Caterina Bagni: “La riapertura della fermata ferroviaria è una questione che non abbiamo mai smesso di presidiare, mantenendo coerenza anche nelle scelte collaterali e negli investimenti. Ogni risorsa destinata a interventi non in linea con il principio della mobilità sostenibile rischia infatti di sottrarre opportunità concrete a un progetto che consideriamo strategico per lo sviluppo economico-sociale del territorio. Si tratta di un obiettivo politico chiaro, che non riguarda soltanto Soliera, come dimostra il suo inserimento tra i punti strategici del Piano Urbanistico Generale delle Terre d’Argine. Lo sviluppo della linea ferroviaria e, più in generale, della mobilità sostenibile rappresenta una priorità condivisa dall’intera Unione. Un investimento di questo tipo consentirebbe alle persone di raggiungere in modo più efficace e sostenibile i luoghi di studio, di lavoro, di cura e di residenza, soprattutto all’interno di una visione integrata del sistema provinciale. Per questo riteniamo necessario unire le forze e portare al tavolo regionale una proposta unitaria della provincia di Modena”. E il Consigliere Regionale Paolo Trande (AVS): “La mobilità è una questione di qualità della vita. La riapertura di questa stazione è una scelta di buonsenso e attenzione verso il territorio; per questo presenterò un’interrogazione in Regione Emilia-Romagna, insieme al tema dei continui disservizi sulla linea Mantova-Modena, perché occorre tenere alta l’attenzione su questo tema fondamentale”. La fermata di Appalto è un tassello concreto di una rete ferroviaria più forte, accessibile e utile per tutta la comunità. Il presidio di oggi rappresenta un passo importante di una mobilitazione che continuerà a chiedere attenzione istituzionale, investimenti e scelte coerenti per il futuro della mobilità locale e metropolitana”.