I tifosi del Carpi possono dormire sonni tranquilli: non c’è alcuna nube all’orizzonte sul futuro della squadra allo stadio Sandro Cabassi e proseguono regolarmente le articolate operazioni per l’iscrizione alla Serie C 2026/27, in attesa di capire in quale raggruppamento verrà inserita la formazione biancorossa.
Molto, in tal senso, dipenderà dall’esito del ritorno del playout di Serie B tra Sudtirol e Bari e dalla bagarre playoff, con la speranza — in ottica geografica — che a prevalere sia una tra Lecco e Brescia, così da liberare un ulteriore slot nel girone settentrionale dopo quelli lasciati vacanti dal Vicenza, promosso in Serie B, e dalle retrocesse Virtus Verona, Pro Patria e Triestina.
Nelle ultime settimane il tema della convenzione per l’utilizzo dello stadio cittadino ha rappresentato il principale filo conduttore del confronto tra la società biancorossa e l’Ufficio Sport del Comune di Carpi. Dopo aver trovato un’intesa sull’adeguamento della parte economica dell’accordo, il dialogo prosegue in maniera costante con l’obiettivo di arrivare alla stipula definitiva, passaggio necessario per completare l’iter infrastrutturale richiesto dalle Licenze Nazionali.
Resta ora da comprendere quale sarà l’iter relativo alla realizzazione del campo in sintetico annunciato dall’Amministrazione comunale, con un cantiere che dovrebbe concludersi entro la fine del 2027 ma sul quale, al momento, non si registrano sviluppi concreti.
Nel frattempo l’AC Carpi continua il proprio percorso di crescita sul fronte del settore giovanile. Dopo aver portato a nove il numero delle selezioni agonistiche, il club punta a completare la filiera con la costituzione delle formazioni Under 10 e Under 9 già dalla prossima stagione.
Un lavoro significativo per un management che rimane numericamente contenuto, ma che inizia a raccogliere i primi risultati concreti, come dimostra il numero crescente di giovani del vivaio aggregati alla prima squadra guidata da mister Cassani.