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Sanità, cambio di passo per Carpi e Mirandola: più integrazione e meno duplicazioni

Approvato dalla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria nella seduta di martedì 21 aprile il Protocollo d’intesa sulla sanità del sistema nord modenese. Due gli elementi imprescindibili di questo percorso: la progettazione del nuovo ospedale di Carpi e il mantenimento e rafforzamento dell’ospedale di Mirandola.

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La Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria ha approvato all’unanimità il Protocollo d’intesa sulla sanità del sistema nord modenese, avviando un percorso condiviso per rendere l’organizzazione dei servizi più efficace e capace di rispondere ai bisogni in evoluzione dei cittadini dei distretti di Carpi e Mirandola. Il documento nasce dalla collaborazione tra Aziende sanitarie, amministrazioni locali e rappresentanze della cittadinanza, e introduce un metodo di lavoro fondato su concertazione, trasparenza e partecipazione. Fulcro dell’accordo è l’istituzione di un Gruppo di Lavoro Interdistrettuale, incaricato di analizzare, definire e validare le nuove funzioni ospedale-territorio per i presidi di Carpi e Mirandola. L’obiettivo è costruire una programmazione sanitaria condivisa, capace di integrare ospedali e servizi territoriali, promuovendo al contempo un confronto costante tra livelli tecnici, amministrativi e politici e favorendo il coinvolgimento attivo di cittadini e volontariato nei processi decisionali. Il percorso si inserisce in un contesto di cambiamento dei bisogni di salute, che richiede modelli organizzativi più sostenibili e coordinati. In questa prospettiva, viene superata l’idea di ospedali generalisti in grado di offrire tutte le prestazioni, a favore di una rete integrata in cui ciascun presidio valorizzi le proprie specificità e vocazioni, in un’ottica di complementarietà e collaborazione tra specialità. Tra le direttrici strategiche individuate figurano anche l’ammodernamento del parco tecnologico e il miglioramento delle strutture esistenti, elementi considerati fondamentali per garantire qualità e innovazione nell’offerta sanitaria. Parallelamente, viene rafforzato il ruolo delle amministrazioni locali, chiamate a contribuire in modo sempre più attivo alla lettura dei bisogni del territorio e alla definizione delle priorità. Nel corso del confronto istituzionale è emersa con chiarezza la volontà di affrontare in modo unitario le sfide future, individuando due punti cardine del percorso: la progettazione del nuovo ospedale di Carpi e il potenziamento dell’ospedale di Mirandola. “Questo approccio – hanno evidenziato i Sindaci di Mirandola Letizia Budri e di Carpi Riccardo Righi, intervenuti insieme al Presidente dell’Unione dei Comuni Modenesi di Area Nord e Sindaco di Finale Emilia Claudio Poletti e al Sindaco di San Prospero Sauro Borghi, Presidente del Comitato di Distretto di Mirandola – consentirà di aumentare la consapevolezza rispetto alle decisioni da assumere e di rafforzare la capacità del sistema di rispondere in modo efficace ai bisogni del territorio. Due gli elementi imprescindibili di questo percorso: la progettazione del nuovo ospedale di Carpi e il mantenimento e rafforzamento dell’ospedale di Mirandola. In questa prospettiva, risulta fondamentale sviluppare una rete integrata che non si limiti ai presidi ospedalieri, ma coinvolga anche le strutture di assistenza territoriale, completando così l’offerta complessiva di servizi sanitari”. Un modello che punta a coniugare sostenibilità e innovazione, rafforzando la capacità del sistema sanitario di fornire risposte più adeguate, coordinate e vicine ai cittadini. “Potranno esserci correzioni in corsa, ma sono certo che questo metodo possa contribuire in modo armonico ed efficace a consolidare l’offerta a tutela della salute dei cittadini”, ha affermato Mattia Altini, Direttore Generale dell’Azienda USL di Modena.