Rispetto al 1.1.2025, i cittadini residenti sono in crescita ovunque: nell’area Bassa Pianura (+1.279 unità), nell’area Collina e montagna (+335 unità) e nell’Area metropolitana (+1.548 unità).
I comuni che, rispetto al 1.1.2025, presentano un andamento decrescente o inferiore all’andamento medio provinciale sono: per l’Area Metropolitana, Castelvetro di M. (-0,8%), Fiorano M. (-0,7%), Soliera (-0,6%), Campogalliano (-0,3%), Savignano s.P. (-0,2%) e Spilamberto (-0,1%); per l’Area Collina e montagna, Pievepelago (-2,5%), Montecreto (-1,6%), Frassinoro (-1,4%), Fiumalbo (-1,2%), Sestola (-1,1%), Palagano (-0,3%) e Montefiorino (-0,1%).
I comuni, invece, che rispetto al 1° gennaio 2025, evidenziano una crescita demografica sono: i comuni di pianura di San Prospero (+1,9%), Camposanto (+1,8%), San Felice s.P. (+1,7%), Finale E. e Novi di Modena (+1,5%), Concordia s.S., Mirandola e San Possidonio (+1,2%), Medolla (+0,9%) e Cavezzo (+0,6%); i comuni dell’area Metropolitana di Ravarino (+1,2%), Bomporto (+1,1%), Carpi e San Cesario s.P. (+1,0%), Castelfranco E. (+0,8%) e Vignola (+0,5%); i comuni collinari e montani di Guiglia (+3,0%), Prignano s.S (+1,9%), Polinago e Riolunato (+1,7%), Lama Mocogno (+1,3%), Serramazzoni (+1,1%), Zocca e Marano s.P. (+0,6%).
Nel periodo ottobre–dicembre 2025, i comuni modenesi hanno registrato 1.992 decessi complessivi (-4,2% rispetto al IV trimestre 2019, in particolare di sesso maschile). Il confronto con i livelli di mortalità medi del IV trimestre del quinquennio precedente (media 2015-2019) evidenzia un incremento percentuale del numero di decessi pari al +11,8%. Con riferimento ai medesimi periodi, il tasso generico di mortalità, che rappresenta il numero di morti ogni mille residenti, passa dal 2,5 per mille degli anni 2015-2019 al 2,8 per mille del quarto trimestre del 2025.
Al 1° gennaio 2026, la popolazione straniera residente si stima raggiunga una consistenza pari a 99.151 residenti (+2.238 unità rispetto al 1.1.2025, il +2,3% e +552 unità rispetto al 1.10.2025, il +0,6%), corrispondente al 13,9% dei residenti complessivi. Sono, ovviamente, i comuni più densamente popolati quelli in cui si rileva la più elevata concentrazione numerica, in termini assoluti, di cittadini stranieri.
Tuttavia, se consideriamo la percentuale di stranieri sul totale dei residenti, alcuni comuni di dimensioni medio-piccole presentano, al 1° gennaio 2026, valori decisamente superiori al dato medio provinciale: è straniero il 20,4% dei residenti a Camposanto, il 18,6% a Vignola, il 18,3% a Spilamberto, il 17,6% a San Possidonio e a San Felice s.P., il 17,0% a Finale Emilia, il 16,8% a Novi di Modena, il 16,3% a Zocca, il 16,2% a Concordia s.S., il 16,1% a Carpi, il 16,0% a Mirandola, il 15,7% a Modena, il 15,4% a Montese e a Savignano s.P.
Si stima che l’incidenza % provinciale degli stranieri è lievemente in crescita nel corso del 2025 e al 1° gennaio 2026 sia pari al 13,9%: nel 28% dei singoli comuni è in diminuzione o si mantiene costante rispetto al 1.1.2025.
Tra comuni che registrano un calo del numero di stranieri residenti rispetto al 1.1.2025, quelli più significativi sono quelli di: Savignano s.P. (-4,0%), Nonantola (-2,7%), Spilamberto (-2,3%), Maranello (-2,1%) e Soliera (-1,5%), tra i comuni della Collina e Montagna, Montecreto (-14,3%), Pievepelago (-4,7%) e Fanano (-3,9%).
Per quanto riguarda le famiglie, la polverizzazione della dimensione familiare, i nuovi comportamenti sociali, l’invecchiamento della popolazione, l’immigrazione straniera ed interna, oltre che le politiche di espansione insediativa attuate dai comuni, hanno determinato un lungo periodo di costante crescita.
Al 1° gennaio 2025, ultimo dato Istat disponibile, il numero delle famiglie residenti in provincia di Modena è pari a 315.848 unità, con una dimensione media familiare di 2,2 componenti per famiglia. Sono 17 i comuni, che presentano un numero medio di componenti per famiglia inferiore al dato medio provinciale: 15 sono comuni collinari o montani, dove l’invecchiamento della popolazione ha prodotto un progressivo spostamento della popolazione più anziana in strutture residenziali o una estinzione delle famiglie per decesso dei componenti. Al 1° gennaio 2026 se ne stimano 318.242.