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Recupero dell’Ex Omni a Rovereto: via ai lavori per il nuovo ostello da 20 posti letto

La collocazione della frazione è strategica perché crocevia di itinerari suggestivi come la Via Romea Germanica Imperiale e la “Eurovelo 7 Variante Modena” che da Capo Nord arriva nel cuore del Mediterraneo, a Malta e nei territori della Bassa Modenese si immette nel tratto della Ciclovia del Sole.

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In Emilia Romagna in bicicletta ci vanno tutti ed è una destinazione eccellente per il cicloturismo offrendo percorsi che consentono di attraversare lentamente il territorio, carpirne i segreti e innamorarsi dei suoi paesaggi. Sono sempre più coloro che apprezzano il turismo sostenibile perché coniuga la voglia di vacanze e di natura con spese limitate in questo tempo di crisi. “A Rovereto sulla Secchia sostano decine di persone ogni fine settimana e capita spesso di incontrare volti nuovi nel supermercato della frazione o in giro per il paese. E’ capitato anche di vedere le loro tendine piantate all’interno dei cortili di residenti disponibili ad accogliere i cicloturisti per il breve tempo della loro sosta a Rovereto: scendono dall’argine del Secchia e, dopo aver pedalato ammirando la natura e i paesaggi nella quiete della campagna, godono della calorosa ospitalità e di ottimi piatti” racconta Susanna Bacchelli, assessore comunale all’Urbanistica, all’Ambiente e alla Mobilità sostenibile.

La collocazione della frazione è strategica perché crocevia di itinerari suggestivi come la Via Romea Germanica Imperiale e la “Eurovelo 7 Variante Modena” che da Capo Nord arriva nel cuore del Mediterraneo, a Malta e nei territori della Bassa Modenese si immette nel tratto della Ciclovia del Sole.

Inoltre, “ci sono itinerari per esplorare il nostro territorio a piedi o in bici a partire dal giro dei canali fino a quello della memoria e della street art. Sono tutti dettagliati sul sito novinbici.it”.

Per promuovere ulteriormente questa vocazione turistica, a Rovereto sulla Secchia il Comune realizzerà l’ostello negli spazi dell’Ex Omni in via IV Novembre 37 per un investimento di 1,2 milioni di euro (di cui 997mila finanziati dai contributi del Commissario per la Ricostruzione).

“Non ci sono altri ostelli nella nostra zona e ci pare che risponda a un bisogno. L’idea era maturata nel precedente mandato e frequentando un corso di esperto promotore della mobilità ciclistica a Verona ho potuto approfondire il progetto nella tesi finale che ha suscitato parecchio interesse. Da allora abbiamo lavorato per realizzare l’ostello e oggi possiamo annunciare l’inizio dei lavori di ripristino e miglioramento sismico dell’edificio ex Omni, dove aveva sede l’asilo delle suore.  Si tratta di un immobile che, già per la sua conformazione, si presta a questo nuovo utilizzo” spiega l’assessore Bacchelli.

Il progetto, che preserva l’aspetto dell’edificio risalente al secolo scorso mantenendo la sua facciata e le caratteristiche bifore, è firmato dall’architetto Anna Mazzoli di Mirandola e prevede sei camere al primo piano e altre due a piano terra (accessibili alle persone con disabilità), tutte con bagno, per un totale di venti posti. Al piano terra troveranno posto la cucina a uso comune e altri spazi tra cui la ciclofficina e il deposito biciclette.

La durata prevista del cantiere è di 240 giorni e i lavori sono affidati al raggruppamento temporaneo di imprese composto da Re.Co., Sogedi e Imartini.

Per quel che riguarda la gestione, “ci stiamo confrontando con altre realtà simili, in particolare a Zocca, ma la normativa cambia continuamente. L’intenzione è quella di predisporre un utilizzo automatico della struttura a cui accedere tramite un codice. È allo studio la definizione di un bando di assegnazione per affidare la gestione”.

Sara Gelli