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“Confido li prendano perché quello che è accaduto a me sarebbe potuto succedere a chiunque”

Il viso porta ancora i segni del pugno che le hanno sferrato in pieno volto ma M.M. la carpigiana aggredita venerdì scorso mentre stava rientrando a casa, intorno a mezzogiorno, mentre era alla guida della propria auto, ha superato lo choc iniziale. “Il peggio è passato” racconta, ma l’esperienza che ha vissuto non è di quelle che si dimenticano facilmente. A preoccupare e a suscitare l’indignazione di tanti nostri concittadini sono stati i contorni dell’aggressione le cui modalità sono del tutto nuove per la nostra città.

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Il viso porta ancora i segni del pugno che le hanno sferrato in pieno volto ma M.M. la carpigiana aggredita venerdì scorso mentre stava rientrando a casa, intorno a mezzogiorno, mentre era alla guida della propria auto, ha superato lo choc iniziale. “Il peggio è passato” racconta, ma l’esperienza che ha vissuto non è di quelle che si dimenticano facilmente.

A preoccupare e a suscitare l’indignazione di tanti nostri concittadini sono stati i contorni dell’aggressione le cui modalità sono del tutto nuove per la nostra città: “erano circa le 11,45 quando, a una manciata di metri da casa mia, mi sono fermata in prossimità delle strisce pedonali, in via don Zeno Saltini, per consentire a una donna che spingeva una carrozzina di passare, unitamente ad altri due uomini. Non ho fatto in tempo a frenare che i due erano già accanto al finestrino. Ricordo di aver pensato: ecco, ci sono dentro”.

A quel punto uno dei due uomini, armato di una sorta di martelletto, le ha intimato di aprire le portiere se non voleva che le sfondassero i finestrini: “non potevo fare altro dal momento che la carrozzina mi sbarrava la strada e non potevo ripartire, quindi ho aperto. L’altro uomo ha tentato di rubarmi la borsa ma essendo incastrata sotto al sedile del passeggero e pressoché ricoperta di buste della spesa non è riuscito nel suo intento”. Fallito il tentativo di rapina, il suo compare le ha dato un pugno in faccia ma, continua, “sentendo arrivare una macchina, in un momento di lucidità, nonostante la paura, ho riattivato il blocco delle portiere, ho ingranato la marcia e sono schizzata via”.

I tre, tutti stranieri, “probabilmente di origine magrebina – spiega – hanno abbandonato la carrozzina sul ciglio della strada e si sono dileguati nel parco vicino”.

Dopo essere stata medicata al Pronto Soccorso, la nostra concittadina ha poi sporto ai Carabinieri di Carpi i quali hanno avviato le indagini tese a individuare i responsabili dell’aggressione.

“Anche i militari con cui ho parlato si sono mostrati stupiti per le modalità con cui si è consumata la vicenda e per l’impiego strumentale di una carrozzina, ovviamente vuota, per indurmi a fermarmi; confido riescano a prenderli perché quello che è accaduto a me sarebbe davvero potuto succedere a chiunque”.

J.B.