Nella seduta del 26 marzo del Consiglio comunale, il gruppo di maggioranza (Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Carpi a Colori) ha riportato al centro del confronto la situazione della Radioterapia, dell’Unità Farmaci Antiblastici (UFA) e del Laboratorio Analisi dell’Ospedale Ramazzini, servizi fondamentali per la cura dei pazienti oncologici e per l’operatività quotidiana del presidio. Il chiarimento dell’Ausl di Modena, arrivato tramite una lettera del Direttore Generale Mattia Altini, fa seguito all’interrogazione presentata dalla maggioranza il 3 febbraio, con l’obiettivo di avere risposte puntuali sulla futura configurazione del nuovo ospedale.
Per quanto riguarda la Radioterapia, punto di riferimento per il territorio anche grazie al contributo dell’Associazione Malati oncologici di Carpi (Amo), la preoccupazione nasceva dalla mancata esplicitazione nei documenti preliminari relativi alla procedura di partenariato pubblico – privato per la costruzione della nuova struttura. “L’Ausl ha chiarito che l’assenza non equivale a una soppressione, bensì alla necessità di mantenere flessibilità programmatoria in un ambito in continua evoluzione tecnologica, in vista di un orizzonte di lungo periodo che vede il nuovo ospedale entrare in funzione intorno al 2034”.
La maggioranza ha inoltre posto l’attenzione sull’UFA, centrale per la preparazione dei farmaci chemioterapici, e sul Laboratorio Analisi. In questo caso, pur nel quadro delle indicazioni regionali che prevedono una concentrazione delle attività più complesse a livello provinciale, è stata sottolineata la necessità di garantire al nuovo ospedale una capacità di risposta interna rapida, soprattutto per emergenze e ricoveri. Alla luce dei chiarimenti ricevuti, dai gruppi di maggioranza è stata presentata una successiva mozione che impegna Sindaco e Giunta “ad attivare un tavolo tecnico specifico con AUSL, AOU Policlinico di Modena, specialisti e associazioni dei pazienti, per definire in modo partecipato e condiviso l’organizzazione dei servizi oncologici e diagnostici. L’obiettivo è chiaro: assicurare a Carpi una struttura moderna, tecnologicamente avanzata e capace di rispondere ai bisogni sanitari dei prossimi decenni, valorizzando il lavoro dei professionisti e l’impegno delle associazioni che da anni sostengono i servizi del nostro territorio”.