Home Carpi Caro carburanti, inarrestabile la crescita del gasolio

Caro carburanti, inarrestabile la crescita del gasolio

Il prezzo del diesel aumenta costantemente, all’apparenza inarrestabile. Secondo il monitoraggio periodico di Federconsumatori, in provincia di Modena sono rimasti sei i distributori con un prezzo del diesel self inferiore ai 2 euro, anche di pochi millesimi di euro. Il distributore più economico è al momento a Castelfranco, con 1,928 euro al litro, seguito da Carpi, dove in via Romana si spendono 1,979 euro.

0
237

Solo cattive notizie dal monitoraggio periodico di Federconsumatori Modena, effettuato mercoledì 1° aprile. Alle ore 10 il 98% dei distributori di gasolio modenesi in modalità self aveva raggiunto o superato i 2 euro al litro (1,999 arrotondato a 2 euro). Siamo prossimi al totale assorbimento del taglio delle accise, deciso dal Governo fino al 7 aprile nella misura di 24,4 centesimi per litro; in provincia l’89% di quel taglio è stato assorbito nei prezzi alla pompa per il gasolio, mentre per la benzina l’assorbimento è del 48%. Impressionante la forbice di prezzo trai due carburanti, in costante allargamento. Prima che il Governo decidesse l’allineamento delle accise, incrementando quelle sul diesel e riducendo quelle sulla benzina, il prezzo del diesel era inferiore di 0,044 centesimi al litro, rispetto alla benzina. I dati odierni consegnano un impressionante maggior costo del gasolio, in Emilia-Romagna, di 0,33 centesimi al litro rispetto alla benzina. Il prezzo del diesel aumenta costantemente, all’apparenza inarrestabile; in provincia di Modena sono rimasti sei i distributori con un prezzo del diesel self inferiore ai 2 euro, anche di pochi millesimi di euro. Il distributore più economico è al momento a Castelfranco, con 1,928 euro al litro, seguito da Carpi, dove in via Romana si spendono 1,979 euro, quindi Lama Mocogno, con 1,979 euro. Vicinissimi ai 2 euro, con 1,996, Vignola, Zocca e Baggiovara di Modena.

All’opposto i più cari sono a Carpi, dove in via dell’Industria si registra uno sgradito record, con 2,209 euro per un litro di gasolio self. A seguire, tutti a 2,199 euro, un quartetto appenninico, composto da distributori di Sestola, Pievepelago, Frassinoro e Sestola. Sempre da record il costo, nel gasolio servito, nella stazione di servizio autostradale di Secchia Ovest, con 2,542 euro; all’opposto il gasolio servito più economico si trova a Lama Mocogno, con 1,989 euro al litro. Un differenziale, per lo stesso prodotto nella stessa modalità, di 0,553 centesimi per litro, pari a 28 euro per un pieno medio. Rispetto alla benzina il prezzo medio aumenta meno vistosamente, pur avendo assorbito quasi la metà del taglio delle accise. Bisogna però segnalare che il 12% dei distributori ha un prezzo della benzina self pari o superiore a 1,8 euro al litro, con i distributori più cari a Frassinoro, con 1,909 euro, Carpi in via Biondo, con 1,849, e Lama Mocogno con 1,839 euro al litro. I più economici a Castelfranco, con 1,674, e a Modena, in via Ovidio e via per Campogalliano con 1,679.

“Si avvicina la scadenza del 7 aprile, termine del taglio di soli 20 giorni delle accise; senza una proroga – conclude la nota stampa di Federconsumatori Modena APS –  e con il ritmo di incremento attuale, il gasolio in provincia di Modena schizzerebbe vicino ai 2,4 euro al litro per il gasolio self e a 2 euro per la benzina. Per questo è indispensabile la proroga della riduzione per il tempo necessario, evitando interventi limitati a poche settimane, utili soltanto a nuove speculazioni. Speculazioni il cui contrasto, fino ad ora, è rimasto solo sulla carta, creando terreno fertile per incrementi di prezzi preventivi in tutti i settori. Aumenti destinati, in gran parte, a gonfiare gli utili di grandi imprese e non solo, come avvenuto tra il 2022 ed il 2023, mentre arretrava vistosamente il potere d’acquisto dei salari.  E questa NON è un’altra storia”.