“Ad oggi non risultano ancora pervenute proposte vincolanti per l’acquisizione dell’intero perimetro aziendale”. È quanto emerge dal tavolo di crisi di Realco – il gruppo della grande distribuzione che coinvolge circa 1.500 lavoratori diretti e indiretti, tra trasporti e logistica in 140 punti vendita in tutta l’Emilia-Romagna, con 352 lavoratori già in cassa integrazione per cessazione – che si è tenuto in Regione Emilia-Romagna. Nel corso dell’incontro tra l’assessore regionale Giovanni Paglia, l’azienda, i commissari nominati dal tribunale di Bologna a seguito della richiesta di concordato e i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, è stata illustrata la situazione del gruppo. “E’ stato ricordato – spiegano i sindacati in una nota congiunta – che il 13 aprile termina la fase prenotativa del concordato, data entro la quale dovrà essere presentato il piano concordatario, chiarite le prospettive di continuità aziendale e individuate eventuali soluzioni per la salvaguardia dell’occupazione. Ed è stata altresì comunicata la scadenza, fissata al 31 marzo, dell’appalto relativo alla logistica attualmente affidato a Flexilog, elemento che rappresenta un ulteriore fattore di criticità nell’attuale situazione aziendale. Sono in corso interlocuzioni tra appaltante e appaltatore per verificare la possibilità di una eventuale proroga della scadenza. L’impresa ha inoltre dichiarato la possibilità, qualora necessario, di procedere con chiusure temporanee di ulteriori punti vendita, oltre a quelli già precedentemente comunicati.
Per quanto riguarda le retribuzioni, è stato comunicato che i lavoratori hanno ricevuto il saldo delle competenze relative al mese di febbraio, ma rimane ancora in arretrato una mensilità, congelata come previsto dalle procedure concorsuali attualmente in corso”. I sindacati hanno ribadito la necessità di garantire la piena tutela dei lavoratori e che eventuali proposte di acquisizione riguardino l’intero perimetro delle attività del Gruppo, dalla rete dei supermercati alle attività logistiche per garantire la continuità operativa dell’azienda. I commissari infine hanno dichiarato che garantiranno “massima celerità e solerzia nella gestione di quanto verrà posto alla loro attenzione dalla direzione aziendale”. Le prossime tre settimane saranno decisive per definire le sorti della vertenza.