Michele Iacomino poteva scegliere un’impresa più comoda e più semplice ma non resiste al richiamo dell’ignoto perché è di gran lunga maggiore la soddisfazione quando si supera la paura di affrontare cose nuove e si esce dalla comfort zone.
Così, insieme a Matteo del Follettiverdi Cycling Team, ha affrontato il 28 febbraio a San Giovanni Incarico nel territorio frosinate, la 24H Extreme Ultracycling Endurance Race, la competizione che sfida la resistenza umana.
“Ho pianificato tutto. Da come affrontare la gara mentalmente a cosa e quando mangiare. Sono partito con molta calma e dopo i primi 4/5 giri ero ultimo. Dal 6 giro in poi ho iniziato ad alzare il ritmo, poi ho visto i primi cedimenti da parte degli altri e ho capito che la tattica era quella giusta, dovevo solo iniziare a spingere sui pedali. Nella seconda metà della gara in piena notte mi sentivo super carico e ho recuperato molti dei concorrenti” racconta Michele.
Con 12 giri compiuti e 478km 7800mt D+ percorsi Michele Iacomino ha chiuso 7° in classifica generale, “con un giro in più sarei potuto arrivare 5° ma ero già super contento del risultato. Ho vinto un’altra sfida con me stesso, ed è quello che conta davvero”.
Extreme 24H, la prima Endurance di Michele Iacomino
Il circuito ad anello di 39,9 km, con un dislivello di 670 mt, attraversa sei splendidi borghi e molta campagna. La gara consiste nel percorrere l’anello il maggior numero di volte nel corso di 24 ore.