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Il progetto per l’area verde di Piazzale Ramazzini è in attesa del parere della Soprintendenza

A differenza degli esemplari arborei abbattuti perché avevano le radici compromesse e non più in grado di ancorare la pianta a terra rendendola instabile con un rischio concreto per la sicurezza, i quattro tigli sono stati preservati perché la risposta alle prove di trazione “è stata leggermente migliore degli altri”

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L’area verde di Piazzale Ramazzini è interdetta dal gennaio scorso quando furono abbattuti dieci tigli e resterà inaccessibile fino a quando non sarà realizzato l’intervento di consolidamento tramite tiranti delle quattro piante rimaste all’interno dell’aiuola rialzata. A differenza degli esemplari arborei abbattuti perché avevano le radici compromesse e non più in grado di ancorare la pianta a terra rendendola instabile con un rischio concreto per la sicurezza, i quattro tigli sono stati preservati perché la risposta alle prove di trazione “è stata leggermente migliore degli altri” scrive il Comune di Carpi che ha deciso di mantenerli provvisoriamente in attesa di una loro sostituzione, prevista più avanti nel tempo”.

L’obiettivo è di “garantire un minimo di ombreggiamento nell’area mentre crescono i nuovi alberi che saranno messi a dimora. In questo modo, cioè mantenendo i quattro tigli e piantando nuovi alberi già grandi, si garantisce una fase di transizione dal vecchio al nuovo. Nell’arco di qualche anno, quando i nuovi alberi saranno più grandi, anche questi ultimi quattro saranno abbattuti e sostituiti”.

L’area al momento interdetta risulta altamente fruita a causa della presenza dei dehors di varie attività commerciali esistenti e, per questo motivo, è intenzione dell’amministrazione comunale realizzare l’intervento del costo di 12.900 euro entro la fine di aprile. Considerando però che il progetto deve essere valutato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, potrebbe volerci più tempo. E’ dal giugno scorso che il Comune di Carpi attende l’ok della Soprintendenza per ascensore e scale del Torrione degli Spagnoli.

“L’amministrazione comunale ha chiesto alla Soprintendenza di avere un riscontro al più presto per poter approvare il progetto in via definitiva e avviare rapidamente l’intervento che permette la fruizione dell’area. In via prioritaria saranno eseguiti i lavori di consolidamento che permettono la riapertura dell’area e, a seguire, saranno definite le tempistiche per le nuove piantumazioni. L’obiettivo è farle il prima possibile”.

S.G.