Home Carpi Oltre il fitness, l’amicizia: Danilo Federico racconta GiovaniAttiviRE

Oltre il fitness, l’amicizia: Danilo Federico racconta GiovaniAttiviRE

Non solo muscoli e cronometro bensì un ritorno alla socialità autentica. Danilo Federico, 29 anni di Rio Saliceto ha creato un progetto che sta mettendo in movimento la provincia di Modena e Reggio Emilia e che coinvolge anche Carpi.

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Danilo Federico

C’è chi lo sport lo vive come una sfida contro se stessi e chi, come Danilo Federico, lo vede come un ponte teso verso l’altro. Ventinovenne, una carriera come responsabile di reparto in una grande azienda di Correggio, ha deciso di trasformare una semplice osservazione in un progetto sociale: GiovaniAttiviRE: “Credo fermamente nel valore della condivisione. Mi piace allenarmi, ma amo anche la dimensione domestica con il mio gatto. GiovaniAttiviRE nasce proprio da qui: dall’unione tra la mia passione per lo sport e il desiderio di creare momenti di aggregazione vera tra le persone della nostra zona”.

Come ti è venuta l’idea? C’è stato un momento preciso?

“Sì, è successo durante alcune sessioni di attività all’aperto. Notavo che moltissime persone facevano sport, ma quasi sempre da sole, con le cuffie nelle orecchie. Io sono cresciuto nei parchi e nei campetti, luoghi dove ho stretto amicizie che durano ancora oggi. Mi sono reso conto che oggi questo accade sempre meno: i ragazzi sono assorbiti dagli schermi e gli adulti spesso vorrebbero fare una passeggiata ma non trovano lo stimolo per uscire da soli. Volevo riportare le persone a muoversi insieme”.

Quindi per te lo sport è un fine o un mezzo?

“Senza dubbio un mezzo. Fare movimento rende tutto più naturale: mentre si cammina si parla, si ride, si condivide un’esperienza. È lo strumento perfetto per far nascere amicizie che, in altri contesti, non vedrebbero mai la luce”.

Parliamo del nome: perché proprio “GiovaniAttiviRE”?

“È un gioco di parole semplice. Rappresenta sia chi è già attivo, sia chi sente il bisogno di ‘attivarsi’ e dare una scossa alla propria routine. Il ‘RE’ finale richiama il nostro territorio, che vogliamo vivere in modo più dinamico”.

Il progetto tocca diversi comuni: Rio Saliceto, Correggio, Novellara e Carpi. È una bella sfida logistica.

“Assolutamente. L’idea è proprio quella di far girare le persone, organizzando incontri nei diversi paesi. In questo modo non si conoscono solo persone nuove, ma si scoprono anche angoli diversi del nostro territorio. Richiede costanza, ma i presupposti per creare una bella realtà ci sono tutti”.

Molte persone sono frenate dalla timidezza. Come le aiutate a sentirsi a proprio agio? “Lo sport abbatte le barriere. Quando sei in gruppo e ti muovi, il ghiaccio si rompe da solo. Spesso serve solo quel piccolo input iniziale, un ‘ciao’ alla partenza, per far sentire chiunque parte integrante del gruppo”.

Bisogna essere dei maratoneti per partecipare?

“Assolutamente no! Questo è un punto fondamentale: le attività sono aperte a tutti, anche a chi non tocca un paio di scarpe da ginnastica da anni. Anzi, il mio obiettivo è proprio avvicinare chi non frequenta palestre, per mostrare loro quanto possa essere piacevole stare bene in compagnia”.

Dove vedi GiovaniAttiviRE tra un anno?

“Spero di vedere un gruppo stabile di persone che si incontrano con regolarità. Se tra dodici mesi avremo creato una comunità dove la gente si sente a casa mentre fa sport, per me sarà il miglior risultato possibile”.

Avete in mente collaborazioni con le istituzioni?

“Al momento siamo una realtà indipendente nata dal basso. In futuro, però, sarebbe fantastico collaborare con i comuni per valorizzare percorsi e spazi pubblici, rendendoli sempre più sicuri e accessibili per famiglie, giovani e cittadini. Non voglio creare atleti, voglio creare occasioni per far incontrare le persone”.

Unirsi a GiovaniAttiviRE è semplicissimo: basta seguire i canali social del progetto per restare aggiornati sugli appuntamenti tra Rio Saliceto, Correggio, Novellara e Carpi. La ricetta di Danilo è chiara: sport, aria aperta e nessuna pressione, solo la voglia di stare insieme.

Chiara Sorrentino