Un mirato controllo finalizzato alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni di degrado urbano è stato condotto l’altra mattina dai Carabinieri di Reggio Emilia, e dei Nuclei carabinieri forestali di Reggio Emilia e Gualtieri congiuntamente a personale della locale polizia municipale e della polizia provinciale, personale dell’Enel e dell’ufficio tecnico del comune di Correggio che si sono recati presso un campo nomadi comunale a Correggio. Il controllo, volto a contrastare i fenomeni di illegalità diffusa si è concluso con l’accertamento di fattispecie delittuose correlate a furti di energia elettrica dalla rete pubblica ed a ha portato alla luce anche irregolarità ambientali laddove sono stati rinvenuti ingenti quantitativi di rifiuti pericolosi, quali materiale ferroso per circa 130 metri cubi e materiale plastico, conservati in maniera non conforme. Per questi motivi, con l’accusa di furto aggravato di energia elettrica, e gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi i carabinieri della compagnia di Reggio Emilia, segnatamente quelli in forza alla stazione di Correggio, e del Gruppo Forestale di Modena, hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, diretta dal procuratore Calogero Gaetano paci, 5 uomini e 2 donne di età compresa fra i 56 ed i 26 anni, tutti residenti nel campo.
Durante i controlli sono state identificate una trentina di persone, ispezionati 13 veicoli, e 18 moduli abitativi. Veniva accertato che le rispettive unità abitative erano state dotate di elettricità attraverso allacci illeciti e diretti alla rete pubblica. Nel corso dei controlli i tecnici Enel hanno appurato che, da due contattori dismessi, erano stati effettuati 6 allacci abusivi riconducibili alle unità abitative rispettivamente occupate da 6 persone di cui quattro uomini di età compresa tra i 26 e i 56 anni e due donne di 28 e 32 anni. Nel corso dell’attività di polizia, inoltre, in un’area occupata da un 54enne, venivano rinvenuti 3 cumuli di materiali ferrosi, della quantità complessiva stimata di 130 metri cubi che veniva posta sotto sequestro dal personale dei carabinieri Forestali, poi, prelevata da parte di personale IREN ed affidata in custodia alla ditta SABAR di Novellara (RE). A conclusione dell’attività ispettiva, 6 persone sono state quindi denunciate dai Carabinieri di Correggio per furto di energia elettrica mentre relativamente allo stoccaggio dell’ingente materiale ferroso e plastico i Carabinieri Forestali, ravvisando la presunta difformità del deposito di rifiuti, hanno denunciato un 24enne.