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Vigili del Fuoco di Modena, mancano 50 uomini ma “il soccorso è garantito”

Il Comando di Modena può contare su 300 uomini ma mancare all’appello sono circa una cinquantina di pompieri e quest’anno altri 10 andranno in congedo per sopraggiunti limiti di età. Ben vengano dunque la nuove reclute ma non possono certo sostituire nell’immediato capiturno con decenni di esperienza maturata sul campo. Insomma che servano rinforzi è innegabile onde evitare che la “macchina” si inceppi. Dulcis in fundo, l’autoscala in servizio a Carpi, rientrata a fine gennaio, ha di nuovo lasciato la nostra città alla volta di Grosseto.

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Il corpo dei Vigili del Fuoco compie 87 anni e in occasione delle celebrazioni, il comandante dei Vigili del Fuoco di Modena, Ermanno Andriotto, fa il punto su attività e carenze. E se a rallegrare gli animi vi sono certamente il rinnovo della caserma modenese, l’introduzione di 20 mezzi di soccorso elettrici e l’affetto della gente resta la preoccupazione per il sottorganico con cui il comando è costretto a fare i conti.

“Una carenza – spiega Andriotto – omogenea su tutto il territorio nazionale, legata sostanzialmente allo scarto esistente tra i pensionamenti e i nuovi ingressi. Ricordo infatti che un corso di formazione di un pompiere dura un anno e pertanto i reintegri devono rispettare dei tempi tecnici piuttosto lunghi: le nuove leve che arrivano ci consentono comunque di non peggiorare una situazione che definirei piuttosto equilibrata. E’ una carenza che ci permette comunque di garantire il soccorso con efficienza e con efficacia”.

Il 2025 si è chiuso con circa 10.000 interventi, la provincia è coperta da cinque distaccamenti permanenti (Carpi, San Felice, Sassuolo, Vignola e Pavullo): l’organico dei professionisti non può scendere sotto 39 unità e 12 devono operare nella sede del comando centrale in strada Formigina, attiva h24, sette su sette. A supporto i volontari, preziosissimi ma disponibili in base alla loro attività lavorativa, presenti a Mirandola, Finale Emilia, Pievepelago, Frassinoro e Fanano.

Il Comando di Modena può contare su 300 uomini ma mancare all’appello sono circa una cinquantina di pompieri e quest’anno altri 10 andranno in congedo per sopraggiunti limiti di età. Ben vengano dunque la nuove reclute ma non possono certo sostituire nell’immediato capiturno con decenni di esperienza maturata sul campo. Insomma che servano rinforzi è innegabile onde evitare che la “macchina” si inceppi. Dulcis in fundo, l’autoscala in servizio a Carpi, rientrata a fine gennaio, ha di nuovo lasciato la nostra città alla volta di Grosseto.