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Surya Dance, 40 anni insieme: una serata di grande danza al Teatro Comunale di Carpi

Una serata speciale, capace di intrecciare memoria e presente, grandi interpreti della scena internazionale e giovani talenti, nel segno di una visione artistica che da quattro decenni mette al centro la persona, la crescita e l’amore per la danza.

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Teatro Comunale gremito, pubblico caloroso ed entusiasta per il Galà Surya Dance: 40 anni insieme, lo spettacolo-evento che ha celebrato quarant’anni di storia, arte e formazione della Scuola di Danza Surya, realtà di riferimento nel panorama coreutico del territorio e non solo. Una serata speciale, capace di intrecciare memoria e presente, grandi interpreti della scena internazionale e giovani talenti, nel segno di una visione artistica che da quattro decenni mette al centro la persona, la crescita e l’amore per la danza.

Ad aprire il programma, lo straordinario balletto classico Omaggio a Tchaikovsky interpretato dalle étoile internazionali Arianne Lafita Gonzalvez e Vittorio Galloro, protagonisti nei maggiori teatri d’Europa, Asia, Australia e Americhe e primi ballerini in prestigiose compagnie quali il Balletto Nazionale di Cuba, l’Opera di Budapest, il Balletto Nazionale di Praga, l’Opera di Perm e l’Hong Kong Ballet. Con loro sul palco anche gli allievi del Surya Dance Project, in un significativo dialogo tra eccellenza professionale e formazione. Il programma è proseguito con Pure Imagination, coreografia di Francesco Arena (Lazzy), un viaggio energico tra break dance e hip hop interpretato dal Surya Urban Dance Project, capace di unire linguaggi street e forte impatto scenico. Con Radici e Ali, tre brani modern jazz firmati da Barbara Reguzzoni, il Surya Dance Project Modern ha raccontato quarant’anni di storia: le origini, la maturità e il presente, attraverso un linguaggio fatto di ritmo, energia ed espressività. Intensa e toccante Macchie indelebili, creazione di Giacomo Garavini (Double Gee), Marco Caputo (Cap) e Diego Domizi, che affronta il tema della vitiligine e delle sue implicazioni psicologiche, trasformando il conflitto tra bianco e nero in un percorso di consapevolezza e accettazione. Con E tu, come sarai?, coreografia di Eleonora Pallotti, Sofia Vezzani, Francesca Bacchelli e Veronica Sassi, gli allievi del contemporaneo hanno portato in scena una riflessione poetica sul tempo e sull’identità: lo specchio come simbolo di un viaggio interiore, da nemico severo a custode di verità. Momento di grande intensità artistica è stato il passo a due Another Story di Diego Tortelli, interpretato dai danzatori di CCN/Aterballetto, Estelle Bovay e Matteo Fiorani su musiche degli Spiritualized. La coreografia rilegge il gesto dell’abbraccio – tanto temuto quanto desiderato negli anni recenti – come atto intimo, condiviso, doloroso e necessario. Fondata nel 1977, Aterballetto è oggi una delle principali realtà della danza contemporanea italiana e internazionale, guidata dal 2017 da Gigi Cristoforetti. La presenza dei suoi interpreti ha rappresentato un ulteriore segno del prestigio e della qualità artistica della serata.

Il Galà si è confermato non solo una celebrazione, ma un manifesto di identità e visione: quarant’anni di impegno nella formazione, nella promozione culturale e nella costruzione di una comunità unita dalla passione per la danza. Una magnifica serata di grande danza che resterà nel cuore del pubblico e di tutti coloro che, in questi quarant’anni, hanno camminato insieme a Surya Dance.