Samuele si era allontanato da casa domenica sera, 22 febbraio, gettando nello sconforto i genitori, i quali avevano presentato denuncia il giorno successivo presso la locale Stazione Carabinieri e avevano pubblicato un appello per rintracciarlo sulle maggiori piattaforme digitali, che assumeva immediatamente una consistente rilevanza mediatica.
I Carabinieri delle diverse articolazioni del Comando Provinciale di Modena, quali il Nucleo Investigativo e le Compagnie di Carpi e di Modena, approntavano, rapidamente e senza soluzione di continuità, un complesso e articolato piano di ricerche presso i luoghi abitualmente frequentati dal ragazzo, assidui contatti con le famiglie dei suoi amici più stretti e l’intensificazione dei servizi di pattuglie sull’intero territorio provinciale.
Gli approfondimenti fornivano le prime risultanze utili già a partire dal giorno successivo, attraverso l’acquisizione di filmati registrati da alcuni sistemi di videosorveglianza e la collaborazione con l’azienda di trasporto locale della provincia di Modena, da cui emergeva che il ragazzo non era oggetto di alcun tipo di costrizione.
Le ricerche venivano sviluppate incessantemente nei punti nevralgici dei centri abitati di Carpi e di Modena, con la diffusione capillare della sua fotografia e l’interessamento continuo degli operatori dei servizi di trasporto pubblico e privato.
Questo pomeriggio, finalmente, le attività hanno avuto l’esito sperato, nel momento in cui un cittadino ha riconosciuto il ragazzo che viaggiava sul treno regionale 19616, sulla ferroviaria da Bologna a Modena, segnalandolo immediatamente al capotreno. Questi convinceva il minorenne e lo prendeva in “custodia”, avvertendo il numero unico di emergenza 112, per poi affidarlo ai Carabinieri all’arrivo presso la stazione ferroviaria di Modena.
Dopo aver accertato le sue buone condizioni, il minorenne è stato affidato ai genitori tra la soddisfazione generale di questi ultimi e degli stessi Carabinieri per il buon esito della vicenda.
Va sottolineata, ancora una volta, la stretta collaborazione esistente tra l’Arma dei Carabinieri e la cittadinanza che ha permesso il rintraccio del ragazzo, anche mediante il senso civico e l’operato, assolutamente meritori, del passeggero e del capotreno.