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Polizia Locale, il bilancio della squadra speciale in servizio contro il degrado

Sono stati 1060 i controlli del Nucleo antidegrado a cui è affidato anche il monitoraggio di aree critiche della città tra cui via Unione Sovietica, Lago di Bolsena e microarea nomadi. Ventisette i Daspo emessi nel Comune di Carpi nei confronti di persone che con i loro comportamenti non consentivano la libera fruizione degli spazi pubblici.

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Foto di Fabrizio Bizzarri

Sono stati 1060 i controlli del Nucleo antidegrado della Polizia Locale nel 2025. Gli agenti in borghese hanno il compito di monitorare aree critiche come parchi, stazioni e centri storici per prevenire vandalismi, spaccio e comportamenti osceni. Venti le sanzioni fino a mille euro elevate lo scorso anno per atti osceni, per la maggior parte nella zona laghi a Campogalliano ma tre anche a Carpi.

Ventisette i Daspo emessi nel Comune di Carpi nei confronti di persone che con i loro comportamenti non consentivano la libera fruizione degli spazi pubblici; rilevate 283 violazioni ai Regolamenti per la maggior parte legate al consumo di alcol in aree in cui è vietato (63) ma anche alla questua (24); all’abbandono di rifiuti (11); ai fuochi d’artificio (11); ai cani (10); al mercato (8).

Al Nucleo antidegrado è affidato il monitoraggio delle aree più critiche della città di Carpi. Nel 2025 sono stati effettuati sopralluoghi in via Lago di Bolsena e in via Unione Sovietica per verificare le presenze di individui irregolari e per il controllo dell’abbandono di rifiuti o veicoli: sono stati fatti 34 interventi in via Lago di Bolsena e 33 in via Unione Sovietica.

“Questi controlli li fa il ‘nucleo Tangerini’ ha sottolineato Davide Golfieri, Comandante della Polizia Locale dell’Unione Terre d’Argine, rendendo merito alla Vice Comandante Daniela Tangerini, che li coordina e li effettua.

“Anche il monitoraggio delle microaree dei nomadi è materia di mia competenza” ha spiegato Tangerini durante la seduta del Consiglio comunale in cui è stato presentato il bilancio dell’attività dello scorso anno. “I nuclei familiari che vi risiedono sono continuamente monitorati e vengono verificate le presenze per rilevare eventuali abusivi. Questa attività viene svolta in collaborazione con i servizi sociali, con i quali siamo costantemente in contatto, sia per le situazioni delle aree nomadi, ma per tutte le situazioni di disagio, anche di persone con problematiche personali. Per quello che riguarda la situazione ambientale, collaboro con Aimag affinché la raccolta differenziata venga eseguita e purtroppo ho potuto verificare che ci sono stati degli abbandoni di rifiuti nei contenitori della microarea dei nomadi da parte di cittadini in transito. Collaborando con la mediazione sociale, siamo riusciti con un lungo lavoro a superare le diffidenze e a far sottoscrivere i contratti con Enel in modo tale che possano pagare direttamente le loro bollette. Li conosco e anche loro mi conoscono ed è importante inserirli nella struttura sociale per far capire loro quali sono i comportamenti da tenere anche sul pagamento delle sanzioni. Accompagnandoli si cerca di responsabilizzarli”.

S.G.