Home Carpi Al via la ‘settimana corta’ alla scuola media Alberto Pio di Carpi

Al via la ‘settimana corta’ alla scuola media Alberto Pio di Carpi

Nel prossimo anno scolastico 2026-27 debutterà a Carpi nella scuola secondaria di primo grado Alberto Pio in via Guido Fassi la “settimana corta”: lezioni dal lunedì al venerdì con il sabato libero. Per recuperare il sabato a casa, è prevista un’ora di lezione in più tutti i giorni: dunque con orario dalle 8 alle 14 (anziché l’uscita alle 13).

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Nel prossimo anno scolastico 2026-27 debutterà a Carpi nella scuola secondaria di primo grado Alberto Pio in via Guido Fassi la “settimana corta”: lezioni dal lunedì al venerdì con il sabato libero. Per recuperare il sabato a casa, è prevista un’ora di lezione in più tutti i giorni: dunque con orario dalle 8 alle 14 (anziché l’uscita alle 13).

La riflessione sull’assetto orario era stata avviata dall’anno scolastico 2023/24 e, forte dei risultati positivi di un sondaggio preliminare, la dirigente scolastica Gaetana Gozzo ha formalizzato la direzione intrapresa aggiornando il PTOF, Piano dell’offerta formativa, relativo al triennio 2025-2028. Secondo quanto riportato nell’Atto di Indirizzo, ad evidenziare la necessità e l’opportunità del cambiamento è stata l’ampia maggioranza dei genitori intervistati, circa l’83%, favorevoli all’introduzione della settimana corta che meglio risponderebbe alle esigenze delle famiglie. Ne beneficerà il clima scolastico perché “garantire il riposo del fine settimana prolungato (sabato e domenica) – vi si legge – è un fattore chiave per il miglioramento del benessere psicofisico di studenti e personale”.

Il collegio docenti ha dunque iniziato una riflessione che partendo dalla rimodulazione oraria permettesse di ottimizzare l’uso del tempo-scuola, prevedendo moduli didattici più intensi e concentrati, favorendo il raccordo tra le discipline.

Le sei ore giornaliere per cinque giorni alla settimana saranno strutturate per blocchi orari di due ore della stessa materia: un’ora di didattica tradizionale dedicata alla spiegazione dei contenuti da parte dei professori, l’altra di didattica laboratoriale con metodi di apprendimento più dinamici come lavoro di gruppo, debate, active learning.

Gli stili di apprendimento dei ragazzi sono cambiati e la scuola raccoglie la sfida aprendosi al futuro senza abbandonare i suoi capisaldi: la lettura, la scrittura, il rigore della matematica e l’esplorazione scientifica. Il nuovo modello orario garantisce un ritmo più disteso grazie alla riduzione dei cambi d’ora e all’inserimento di una pausa ogni due ore. Focalizzandosi su sole tre materie al giorno, si favorisce una didattica più approfondita e si riduce significativamente il peso dei libri da trasportare. Infine si perseguirà un miglior utilizzo delle risorse umane attraverso la razionalizzazione e la distribuzione del carico di lavoro del personale docente e ATA.

L’idea è quella di utilizzare la mattinata del sabato non didattico per le attività extracurricolari e di potenziamento su base volontaria. Quest’anno il progetto di Agenda Nord focalizzato sull’ Orientamento è stato organizzato al pomeriggio limitando la partecipazione di quei ragazzi che sono impegnati nello sport o altro.

Sara Gelli