Home Carpi Sicurezza, i consiglieri comunali combattono come gladiatori dell’antica Roma

Sicurezza, i consiglieri comunali combattono come gladiatori dell’antica Roma

È Michele De Rosa (Forza Italia) a evocare l’antichità durante la seduta di giovedì 29 gennaio. L’invito della maggioranza a non semplificare, a evitare gli slogan, a considerare la complessità sembra sciogliersi come neve al sole quando interviene l’Assessore alla sicurezza Paola Poletti, che pure a quella maggioranza appartiene, e dichiara: “le persone vengono da me con le lacrime agli occhi perché hanno paura a portare giù il pattume e lì abbiamo bisogno di coesione sociale. Ho detto alla signora di organizzarsi col vicino di casa per andare a vuotare l’immondizia assieme”.

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Oltre quattro ore di dibattito sulla sicurezza non sono bastate per trovare un punto d’incontro tra le parti contrapposte, spesso focalizzate più sulla polemica diretta al consigliere dirimpettaio che sulla ricerca di soluzioni condivise. C’è di nuovo che “la sicurezza è un tema di tutti” come è stato più volte ribadito dai banchi della maggioranza e che il concetto di percezione è stato utilizzato una sola volta dal consigliere Carlo Affuso (PD).

A portare in Consiglio comunale la questione è il gruppo di Fratelli d’Italia con la mozione sul potenziamento della sicurezza urbana e delle forze di Polizia Locale con presidi mobili, controlli notturni e strumenti operativi: vi si chiedeva l’istituzione di un presidio mobile della Polizia Locale nelle zone più sensibili, il rafforzamento del nucleo antidegrado, maggiori controlli nelle ore notturne, la dotazione di cane antidroga e taser.

L’impresa impossibile sembra proprio quella di rimanere nel merito delle proposte che riguardano il contesto locale perché il tema della sicurezza ha risvolti che attengono alla sfera nazionale tant’è che dai banchi del Partito Democratico incalzano più volte il centrodestra ad attivarsi affinché lo Stato fornisca risorse e garantisca la certezza della pena: la consigliera Linda Oliviero arriva a riesumare il caso Almasri mentre Marinella Meschieri entra nel merito delle conseguenze dell’interrogatorio preventivo voluto da Nordio.

Il cortocircuito tra maggioranza e opposizione raggiunge l’apice con l’intervento provocatorio del giovane consigliere Riccardo Martino (PD) che scatena la reazione dai banchi del centrodestra, in particolare di Claudio Cortesi (FdI). Ed è bagarre.

Michele De Rosa (Forza Italia) dispiaciuto per la piega che ha preso la seduta simile a “un’arena dell’antica Roma dove i gladiatori combattono”, si rammarica del fatto che non si riesca a votare un atto all’unanimità perché “lo si può modificare ed emendare se si vuole trovare un punto d’incontro, ma non può essere che tutto sia sbagliato, perché allora vi ponete in modo ideologico”.

Annalisa Arletti e Federica Carletti di Fratelli d’Italia ribadiscono l’intento della mozione che non nasce contro qualcuno ma si propone di migliorare ulteriormente il lavoro della Polizia Locale di cui si chiede il potenziamento dell’organico. E su quest’ultimo aspetto interviene il Vicesindaco Mariella Lugli chiarendo le difficoltà che ci sono nel reclutamento degli agenti e ribadendo che è stato fatto di tutto perché si arrivasse alla quota definita dalla legge.

Per Marco Truzzi (PD) il tema è molto ampio, profondo, da approcciare ad ampio spettro mentre la “mozione guarda da una fessura”. L’invito della maggioranza a non semplificare, a evitare gli slogan, a considerare la complessità sembra sciogliersi come neve al sole quando durante il suo intervento è l’assessore alla sicurezza Paola Poletti, che pure alla maggioranza appartiene, a dichiarare: “le persone vengono da me con le lacrime agli occhi perché hanno paura a portare giù il pattume e lì abbiamo bisogno di coesione sociale. Ho detto alla signora di organizzarsi col vicino di casa per andare a vuotare l’immondizia assieme”.

Al consigliere Giulio Bonzanini (Lega) “cascano le braccia. Succederà come con le bodycam e l’unità cinofila proposte in passato dal centrodestra, bocciate a priori, e successivamente fatte proprie da questa amministrazione”.

“Bodycam e unità cinofila erano state proposte – ha replicato il Sindaco Riccardo Righi – in tempi in cui non c’erano le circostanze per farle mentre oggi è aumentato il microspaccio. Per quel che riguarda la mozione, il presidio mobile c’è già, il nucleo antidegrado c’è già, maggiori controlli ci sono già. Non basta agitare il tema della sicurezza ma occorre risolvere con responsabilità, considerando la complessità e dando risposte strutturali”.

“Il centrosinistra ha la responsabilità del ritardo con cui si affrontano i temi legati alla sicurezza” ha sottolineato Federica Boccaletti portando l’esempio del degrado del Biscione di via Unione Sovietica mentre Monica Medici (Carpi Civica) ha criticato l’approccio ideologico della mozione ma “non si può negare che il problema sussista”, rimane coi piedi per terra e porta l’esempio di Piazza Martiri che è off limits per alcune fasce d’età e in alcuni orari, “cosa possiamo fare perché non si continui a spacciare dietro il Torrione degli Spagnoli?”.

Al momento del voto, la mozione è respinta con 15 contrari (Partito Democratico, Carpi a Colori, AVS e Sindaco), 8 favorevoli (Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega) e l’astensione di Carpi Civica.

Sara Gelli