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Paura in strada cittadini preda delle baby gang armate, ma Carpi è davvero così? Cosa ne pensate?

Paura in strada cittadini preda delle baby gang armate. E’ questo il titolo del servizio andato in onda ieri sera, 15 gennaio, durante la trasmissione televisiva di Rete 4 Dritto e Rovescio, condotta da Paolo Del Debbio. In collegamento da Carpi c’erano i giornalisti Gianmaria Pica e Andrea Achille Dell’Oro che, ospiti della Caffetteria del Centro, hanno intervistato alcuni carpigiani vittima di “maranza e baby gang”.

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Paura in strada cittadini preda delle baby gang armate. E’ questo il titolo del servizio andato in onda ieri sera, 15 gennaio, durante la trasmissione televisiva di Rete 4 Dritto e Rovescio, condotta da Paolo Del Debbio. In collegamento da Carpi c’erano i giornalisti Gianmaria Pica e Andrea Achille Dell’Oro che, ospiti della Caffetteria del Centro di via Mazzini, hanno intervistato alcuni carpigiani vittima di “maranza e baby gang”. Protagonista è stato il nostro concittadino Roberto Caffarra, peraltro non nuovo alle comparsate in Tv, il quale ha raccontato di essere stato accerchiato da una banda di giovanissimi mentre era in auto e portava il figlio in piazza: “quando ho aperto la portiera ho chiesto loro se avessero bisogno di qualcosa e, chiamandomi vecchio, hanno minacciato di spaccarmi la faccia. Gli ho detto di lasciarmi in pace e che avrei chiamato la Polizia ma non hanno fatto una piega. A noi non ci fanno niente, sanno che resteranno del tutto impuniti”.

E mentre in studio si continuava a discutere di violenza nelle città e di come il Governo Meloni abbia intenzione di intervenire per gestire gli irregolari e contrastare il fenomeno delle baby gang, da Carpi un’altra signora prende la parola, raccontando di come il figlio, per due giorni consecutivi, sia stato aggredito per futili motivi mentre andava alla stazione delle corriere: “lo hanno spinto in tre in un viottolo e gli hanno dato anche qualche schiaffo. Lui è riuscito a scappare, non lo abbiamo educato a usare la violenza”. Pica ha poi ridato la parola a Caffarra che ha aggiunto come mentre passeggiava col “cane e la figlia, passando davanti a una famosa gelateria di Carpi” ha visto “dei maranza minorenni urlare come pazzi e prendere tutto a calci e, all’arrivo dei Carabinieri, hanno iniziato a insultarli, dicendo di non avere paura di loro”.

Il quadro che emerge della nostra città è alquanto impietoso ma la situazione dipinta è davvero così drammatica? La crescente complessità sociale che, innegabilmente, riguarda anche il nostro territorio, spesso innesca fenomeni di aggressività che devono essere attenzionati ma a Carpi esiste un allarme sicurezza di così ampie proporzioni tanto da meritare la ribalta nazionale? La nostra città può diventare l’emblema delle baby gang e della resa istituzionale? La vicina Modena, giusto per fare un esempio, non sarebbe stata una candidata migliore? Voi cosa ne pensate? Una cosa è certa, chiunque abbia contattato la redazione di Dritto e Rovescio per proporre un servizio da Carpi ha decisamente fatto uno sgambetto a chi, questa città, la amministra. E da Carpi è tutto.

J.B.