Riconoscere il ruolo centrale della stampa nella vita democratica, e al contempo lanciare un messaggio, attraverso un sostegno concreto, sulla delicata situazione dei tanti giornalisti che, in Italia, si trovano a svolgere la professione in condizioni di precarietà: è a partire da tali presupposti che il Premio Odoardo Focherini per la libertà di stampa raddoppia e, per la sua seconda edizione, che si terrà venerdì 10 aprile al Campo di Fossoli, in concomitanza con un convegno sul tema, a fianco del riconoscimento per un giornalista affermato (conferito lo scorso anno alla reporter RAI Stefania Battistini), affianca un nuovo premio destinato a giornaliste e giornalisti Under 40 ‘precari’.
Il riconoscimento – dedicato alla memoria dell’assicuratore carpigiano, giornalista e Consigliere mandatario (cioè Direttore Amministrativo) del quotidiano L’Avvenire d’Italia che difese la libertà di stampa e, per il proprio impegno in favore degli ebrei perseguitati, fu internato e morì nel campo di concentramento di Hersbruck nel dicembre 1944, insignito delle onorificenze di Giusto tra le Nazioni (1969), Medaglia d’oro al Merito Civile (2007) e proclamato Beato dalla Chiesa Cattolica (2013) – è istituito su proposta dell’Associazione Stampa Modenese, della Fondazione Fossoli, della Diocesi di Carpi e dei Familiari di Focherini, con il sostegno dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna, dell’Unione Cattolica Stampa Italiana (Ucsi) e dell’Associazione Stampa Emilia-Romagna, e vuole riconoscere il valore della professione giornalistica diffusa, con un’attenzione particolare non soltanto alle firme già affermate, ma anche alla condizione di precarietà e insicurezza che tanti giornalisti vivono.
Il Premio ‘Odoardo Focherini’ punta dunque a valorizzare l’attività di tanti giornalisti, anche non più giovani, costretti a operare in assenza di un contratto o con un contratto in scadenza. Il contributo economico intende rappresentare un sostegno concreto all’attività di formazione e crescita di chi sta svolgendo la professione a margine di un contesto redazionale e senza poter contare su compensi adeguati.
Sono ammessi a partecipare giornalisti under 40 attivi in Emilia-Romagna nei settori della carta stampata, della radio, della televisione e del web. La partecipazione è gratuita.
I partecipanti dovranno inviare entro il 10 marzo i loro articoli, pubblicati o trasmessi tra il 1° gennaio 2025 e il 28 febbraio 2026, alla mail: mailto:fondazionefossoli@legalmail.it
Il primo premio dell’edizione 2026 consiste in un contributo di 1.500 euro, più l’iscrizione alla scuola di Alta formazione giornalistica di Assisi, per il corso 2026, messa a disposizione dall’Ucsi. L’edizione 2026 prevede anche un secondo premio di 1.000 euro. Entrambi i premiati avranno inoltre l’iscrizione annuale gratuita all’Aser con tutti i servizi sindacali annessi. I premi in denaro sono messi a disposizione grazie al sostegno dell’Ordine dell’Emilia-Romagna, per l’importo di 1.000 euro, e della Fondazione Fossoli, per l’importo di 1.500 euro.
La prima edizione del Premio è dedicata a servizi giornalistici che, a partire da episodi di cronaca, abbiano offerto spunti di analisi e riflessione su aspetti sociali della realtà nazionale ed emiliano romagnola, con particolare attenzione alla situazione giovanile e ai temi del lavoro.
Ogni partecipante potrà inviare un massimo di 3 elaborati, collegati tra loro in modalità inchiesta o reportage oppure distinti. Insieme agli elaborati i candidati dovranno allegare un breve curriculum.
Gli elaborati così presentati verranno esaminati in base allo stile rigoroso, all’essenzialità e completezza dell’informazione così come previsto dal Codice Deontologico dei Giornalisti. Nel giudizio verrà preso in considerazione anche il percorso professionale del candidato, con particolare riferimento alla situazione di precariato.
Le giornaliste e i giornalisti interessati dovranno far pervenire gli elaborati (formato testo, video, audio, web doc) in lingua italiana, pubblicati tra il 1° gennaio 2025 e il 28 febbraio 2026 da una testata registrata, entro il 10 marzo 2026. Gli elaborati non dovranno superare le 10 mila battute (spazi compresi) oppure i 6 minuti di durata in caso di video o audio. Non si accetteranno servizi firmati con uno pseudonimo.