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L’eccidio di Fossoli 75 anni dopo
Carpi | 11 Luglio 2019

Il 12 luglio 1944, 67 internati politici prelevati dal Campo di Fossoli furono trucidati dalle SS naziste all’interno del Poligono di tiro di Cibeno: domenica 14 luglio, alle 9,30, presso il Campo di Fossoli (in via del tutto eccezionale, data l’inagibilità del Poligono), avrà luogo la commemorazione di quella terribile strage.  A prendere la parola saranno il sindaco di Carpi Alberto Bellelli e il presidente della Fondazione Fossoli, Pierluigi Castagnetti. Durante la cerimonia saranno effettuati anche i riti religiosi, e la commemorazione sarà accompagnata dalle note della Filarmonica Città di Carpi.

“Quella del Poligono di tiro – commenta Castagnetti – fu una delle innumerevoli stragi di prigionieri e civili compiute, sul territorio italiano ed europeo, da uomini accecati dall’ideologia nazifascista. Ricordare ora quelle 67 vittime, a oltre settant’anni dall’accaduto, significa non soltanto tenere viva la memoria di chi scelse di opporsi al male, rivendicando così una diversa idea di umanità, ma anche riaffermare che i valori in nome dei quali quelle persone sono morte rappresentano le basi della costruzione della nostra casa comune europea, che dalla sua nascita ha fatto in modo che la guerra, così come l’idea del dominio di uno Stato sull’altro, fossero bandite dal continente. Anche l’Europa di pace nata dalle ceneri della seconda guerra mondiale non fu tuttavia frutto di un evento casuale, bensì di una scelta consapevole: una decisione il cui spirito occorre a ognuno di noi, nel proprio ambito, ribadire anche oggi”.


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