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Raccolta differenziata domiciliare integrale: "abbiamo tutto il tempo per ragionare insieme e offrire chiarimenti"
Carpi | 10 Luglio 2019

Camposanto, Cavezzo, Medolla, San Felice e San Prospero sono questi i cinque comuni nei quali Aimag sperimenterà un modello di raccolta differenziata domiciliare integrale. A partire dal mese di dicembre, infatti, la municipalizzata di casa nostra inizierà a a raccogliere presso le utenze anche plastica, barattolame e vetro e, contestualmente, eliminerà dalle strade cassonetti gialli e campane. “Plastica e barattolame - spiega il direttore della multiutility Davide De Battisti - dovranno essere inseriti in un apposito sacco di plastica giallo mentre per il vetro sarà consegnato un contenitore rigido simile a quello per l’organico e la frazione indifferenziata”. La produzione di vetro è molto variabile e, pertanto, Aimag ha previsto una certa flessibilità: “lasceremo alle utenze la possibilità di scegliere la tipologia di conferimento più confacente alle proprie esigenze. Chi produce poco vetro infatti, potrà rinunciare al contenitore da 120 litri e portarlo direttamente presso i centri di raccolta. Inoltre - prosegue De Battisti - qualora più utenze abbiano una produzione ridotta vi sarà la possibilità di condividere il medesimo contenitore. Un modo per rispondere in modo concreto alle esigenze degli utenti che magari vivono vicini. Per raccogliere plastica e barattolame al momento è previsto un passaggio alla settimana nelle zone urbane mentre nel forese, se non vi sono particolari necessità, il periodo del ritiro sarà leggermente più lungo. Sul campo verificheremo se tale periodicità è corretta”.
Nei prossimi mesi prenderà il via una specifica campagna informativa, “attraverso lettere, assemblee pubbliche e la visita dei nostri tutor a privati e aziende” e la consegna dei contenitori.
L’obiettivo della raccolta domiciliare integrale nelle intenzioni della municipalizzata è duplice: migliorare la qualità del prodotto da avviare al riciclo e limitare gli abbandoni. “Purtroppo - sottolinea il direttore operations - le aree che ospitano cassonetti di plastica e vetro rappresentano un facile luogo di abbandono e non è raro trovarvi rifiuti ingombranti e indifferenziati: eliminandoli e riconvertendo le aree a un uso diverso confidiamo di arginare il fenomeno”.
Dopo l’Area Nord che fungerà da apripista la nuova metodologia di raccolta dovrebbe essere estesa anche ai tre comuni dell’Unione delle Terre d’Argine verosimilmente a fine 2020 ma, sottolinea Davide De Battisti, “al momento nulla è ancora stato deciso e, pertanto, quanto prima avvieremo un confronto con le amministrazioni per costruire insieme un percorso condiviso. L’operazione che decollerà nei cinque comuni della Bassa ci consentirà di analizzare i risultati ed, eventualmente, aggiustare il tiro. L’obiettivo, infatti, è sempre quello di cercare di andare incontro ai bisogni dei cittadini. Abbiamo tutto il tempo per ragionare insieme e offrire chiarimenti”.
La notizia ha provocato numerosi mal di pancia ma De Battisti è ottimista: “le persone separano già vetro e plastica, dubito vi sarà un confronto duro come in passato quando introducemmo la raccolta domiciliare. Questa è una piccola implementazione. Sono positivo e confido che questa sarà un’attività in discesa”.
Jessica Bianchi

 


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