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A ciascuno il proprio talento
Carpi | 07 Giugno 2019

Danza, teatro, pittura, attività circensi, cucina, Yoga e musica: sono queste le “arti” al centro dei laboratori de L’albero dei Talenti, progetto promosso dalla Fondazione Casa del Volontariato, con il patrocinio dell’Unione delle Terre d’Argine e in collaborazione con il Centro Servizi per il Volontariato di Modena. “Grazie alle sollecitazioni delle associazioni che si occupano di disabilità circa la necessità di incentivare la partecipazione dei ragazzi diversamente abili ai centri estivi in un’ottica di inclusione e la preziosa collaborazione della Neuropsichiatria e dell’Amministrazione Comunale, dopo la sperimentazione dello scorso anno, siamo giunti alla seconda edizione del progetto.  Il tempo estivo infatti, se ben speso, può favorire la crescita personale e la nascita di relazioni significative e includenti”. 

Scopo del progetto: favorire la nascita di gruppi misti, affinché tutti i ragazzi possano trascorrere un’estate serena e densa di significato e per far sì che il gruppo dei pari sia composto di diverse abilità.

L’estate, periodo spensierato per antonomasia, si presta a ospitare opportunità di questo genere, le quali non possono prescindere da divertimento, gioco e socializzazione, da sempre premesse preziose per la costruzione di qualsiasi percorso di integrazione.

“L’obiettivo è quello di fare in modo che l’estate non diventi per i ragazzi disabili un tempo morto, bensì - aggiunge l’assessore alle Politiche Scolastiche, Stefania Gasparini - un’occasione di relazione, aggregazione, divertimento e di apprendimento non tradizionale.  Questo progetto qualifica ulteriormente l’offerta dei centri estivi rivolti ai ragazzi dai 6 ai 14 anni e favorisce l’inclusione, il confronto e la crescita di tutti i nostri figli. Lo scorso anno si sono iscritti ai centri estivi 36 ragazzi diversamente abili con un piccolo incremento rispetto al passato, confidiamo che tali numeri crescano ancora”. Il nome L’Albero dei Talenti, nasce dalla consapevolezza che in ciascuno ragazzo, indipendentemente dalla presenza di eventuali limitazioni psicofisiche, sono presenti competenze specifiche e peculiari. “Il progetto - spiega Elena Po, consulente della Casa del Volontariato - prevede dunque l’organizzazione di laboratori da proporre, in modalità itinerante, nei vari centri estivi aderenti, (i Centri Estivi CSI Carpi Sport, il Centro estivo Eden, il Campo giochi di Quartirolo, i Centri estivi Liberi di essere e Seminiamo una buona idea gestiti dalla Cooperativa Giravolta e il Centro estivo Girovagando tra le Nuvole gestito da Ushac) all’interno della propria programmazione. Attraverso queste esperienze, il ragazzo potrà sperimentare e mettere alla prova le proprie capacità, trovando l’ambito più fertile per la crescita e lo sviluppo del proprio talento”. 

“Novità di questa edizione - spiegano Elena Po e Nadia Bonamici del Csv - la possibilità, per gli studenti frequentanti le facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Modena e Reggio Emilia e dell’Università di Bologna, di svolgere un tirocinio curriculare per contribuire allo svolgimento dei laboratori, grazie ai protocolli sottoscritti con i due Atenei. Anche gli studenti delle superiori e residenti nel territorio dell’Unione Terre d’Argine potranno contribuire ai laboratori, attraverso il progetto Cantieri Giovani promosso dal Centro Servizi per il Volontariato e al termine dell’esperienza riceveranno un’attestazione da poter mettere a curriculum”.

Giovani che verranno formati dal dottor Giorgio Magnani e dalla dottoressa Rita Tassi, rispettivamente psichiatra e neuropsichiatra infantile, per avvicinarsi a questa attività con meno timori e pregiudizi. Conoscere la disabilità è fondamentale per avvicinarsi nel modo giusto, così come imparare a gestire comportamenti un poco sopra le righe. Una formazione che passerà anche per l’acquisizione di competenze base per stare bene in gruppo. Per capirne le dinamiche e per riconoscere e gestire emozioni o conflitti.

Jessica  Bianchi


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