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La partenza dei frati vissuta come una grande perdita
Carpi | 12 Maggio 2019

Risalgono al 1449 le prime tracce della presenza a Carpi di un convento presso l’antica chiesa dedicata a San Nicolò dove, per volere della famiglia Pio, si stabilirono i Minori Osservanti. Essendo un edificio di piccole dimensioni, il principe Alberto Pio ne costruì un’altra più grande e di mirabile architettura negli anni 1493-1516 su disegno di Baldassarre Peruzzi. I religiosi vennero soppressi nel 1810, rimessi nel 1818 e, dopo la soppressione del 1866, rientrarono in parte del convento nel 1879. La storia travagliata della presenza dei frati in città sembra non avere fine.

I carpigiani se li ricordano da sempre e il convento di San Nicolò, centro di vitale importanza per la stessa congregazione francescana e per tutta la comunità locale, è una parte integrante del tessuto cittadino. In conseguenza del calo delle vocazioni e dopo l’unificazione delle province francescane del nord Italia, la presenza dei frati in San Nicolò potrebbe terminare nel mese di luglio per la necessità dell’Ordine dei Frati Minori di assegnare i frati presenti a Carpi ad altre parrocchie del nord Italia. Padre Floriano Broch, padre Elio Gilioli, padre Ivano Cavazzuti, padre Bonaventura Pini e padre Ivano Rossi sono figure molto amate, così come è stato per i loro predecessori, soprattutto per la loro vicinanza ai poveri: la mensa, le tante sporte alimentari consegnate, le bollette pagate a famiglie in difficoltà, poi ancora i corsi e i laboratori manuali, per dare dignità a chi era senza lavoro.

Nonostante la chiusura del Tempio di San Nicolò a causa del terremoto del 2012, l’attività della parrocchia non si è mai fermata in questi anni: i lavori di restauro sarebbero dovuti partire nell’autunno dello scorso anno in base al cronoprogramma dell’amministrazione comunale, proprietaria dell’edificio, ma si spera quantomeno possano partire nel settembre prossimo.

I frati ci avevano abituato a diversi passaggi di testimone negli ultimi quarant’anni ma mai si era configurata la prospettiva della soppressione percepita come molto dolorosa da parte della città di Carpi. Per questo motivo, come segnale del grande affetto che lega i carpigiani ai Frati Minori, è stata promossa una raccolta di firme da parte di cittadini che non intendono vivere con indifferenza questo momento: il banchetto sarà allestito per tutto il mese di maggio sotto il portico di via Berengario all’altezza della galleria che collega a via Catellani, ogni sabato e domenica dalle 9 alle 19.

 


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