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Via Valle crocevia di rifiuti
Carpi | 14 Marzo 2019

A nord di Fossoli percorrendo la Strada Statale Romana Nord quando si arriva all’incrocio con via Valle non si possono non notare gli impianti di recupero e smaltimento dei rifiuti gestiti da Aimag e non solo. L’ultimo verrà realizzato dalla Millennium che ha ottenuto l’autorizzazione alla presentazione del Piano Particolareggiato dal Consiglio Comunale di Carpi nella seduta del 21 febbraio scorso: la Millennium, con sede a Novi di Modena, proprietaria del terreno di poco meno di 30mila metri quadri a Fossoli, ha intenzione di realizzare un fabbricato per il recupero di materiali inerti da demolizione da selezionare, stoccare, triturare e avviare al recupero come riciclato. Avrà sei mesi di tempo per la presentazione del piano particolareggiato che sarà sottoposto ad Arpae e Ausl per la valutazione di impatto ambientale e successivamente sarà depositato per la libera visione del pubblico.
E’ il Piano regolatore del Comune di Carpi approvato nel 2002 a destinare quest’area ad “attività specialistiche in territorio extraurbano” e qui sorgono gli impianti di Aimag: quello di compostaggio per il rifiuto organico con la sua linea di selezione attraverso il trattamento meccanico biologico (TMB) e con il suo digestore anaerobico per la produzione di biogas e la discarica da 600mila tonnellate per la quale è stato previsto un ampliamento da 270mila tonnellate perché il piano regolatore del Comune di Carpi prevede la possibilità di utilizzare un terreno adiacente all’attuale discarica per un allargamento che consentirà di allungare la vita dell’impianto di Fossoli. In quest’area hanno la loro sede anche Care, il centro di selezione e trattamento dei rifiuti da imballaggio; la cooperativa Cilsea attiva nel settore delle imprese di movimento terra presente con i suoi impianti di produzione degli inerti e di riciclaggio dei materiali; Tred Carpi per lo smaltimento delle apparecchiature elettriche ed elettroniche; l’ex centrale Turbogas che è stata trasformata in un innovativo polo logistico di Enel.
Sono tanti gli aspetti innegabilmente positivi che vanno sottolineati dallo sviluppo di attività imprenditoriali alla possibilità di creare nuovi posti di lavoro, alla capacità di smaltire i rifiuti senza doverli per forza bruciare in un inceneritore. La concentrazione di questo tipo di attività in via Valle però induce a riflettere sulle conseguenze a livello di impatto ambientale non solo per le tonnellate di rifiuti che ci finiscono ma anche per i mezzi di trasporto che qui arrivano e da qui partono solcando una strada non concepita per i mezzi pesanti e producendo ulteriore inquinamento in un territorio di campagna dove sopravvivono anche altre attività. Come nella Fossa delle Marianne, non è vietato immergersi in via Valle, ma buona fortuna a chiunque decida di andarci!
Sara Gelli


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