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Rigenerazione urbana ed economia circolare sono di casa all’ex impianto Turbogas
Carpi | 14 Marzo 2019

Da centrale elettrica a innovativo polo logistico: così Enel Produzione ha ridato vita all’area dell’ex impianto Turbogas di Fossoli. Dove un tempo c’erano turbine e serbatoi, oggi sorge una struttura di 20mila metri quadri coperti dotata di aree esterne di stoccaggio, pronta a “ospitare uno dei due hub logistici del nord Italia del gruppo Enel”, spiega Marco Fragale, responsabile del progetto. Dopo due anni di cantiere si è concluso il processo di rigenerazione del sito, avvenuto nell’ambito del programma Futur-e con cui Enel Produzione intende individuare soluzioni per dare nuova vita a 23 ex centrali e una ex area mineraria in dismissione sul territorio nazionale.
“Quella di Carpi è la prima esperienza portata a compimento in Italia e questo ci riempie di orgoglio  - ha commentato il sindaco, Alberto Bellelli - poiché un sito di potenziale degrado è stato trasformato in un’occasione di lavoro, dal momento che vi verranno impiegate 30 persone, e in un punto di riferimento per l’indotto locale. Un cantiere che ha fatto dell’economia circolare un punto di forza, riutilizzando parte dei materiali già presenti e creando una struttura sostenibile. La rigenerazione urbana rappresenta una interessante opportunità di sviluppo e quanto fatto da Enel spero possa replicato in futuro in quella che sarà la pianificazione urbanistica del nostro territorio”.
Grazie a demolizioni selettive sono state recuperate circa 3.700 tonnellate di materiali metallici, oltre a rame e alluminio, e sono state riutilizzate sul posto 7mila tonnellate di calcestruzzo frantumato, trasformando così i materiali di risulta in nuove risorse. Tra le soluzioni sostenibili adottate per il polo logistico ci sono sistemi di recupero e gestione delle acque piovane, che vengono riutilizzate per la pulizia dei piazzali e l’irrigazione. Per quanto riguarda l’aspetto energetico invece, l’intera illuminazione del sito utilizza tecnologia Led e la mobilità interna avverrà attraverso muletti e carrelli elevatori elettrici a zero emissioni.
“Il mondo dell’energia sta cambiando e noi, in questo scenario di transizione, - sottolinea Luca Solfaroli Camillocci, responsabile di Enel Produzione - con Futur-e, intendiamo trasformare la dismissione di ogni centrale termoelettrica che non serve più al sistema  in una nuova occasione di sviluppo e creazione di valore. Vogliamo dare una risposta in termini di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Senza consumare ulteriore suolo ma, al contrario, rigenerando aree dismesse, si possono creare importanti e innovative forme di business in grado di generare valore per il territorio e la comunità”.
Unico neo, la viabilità già messa dura prova dai numerosi impianti legati al ciclo dei rifiuti che sorgono a Fossoli. Reggerà anche il traffico pesante legato a un hub logistico, punto di riferimento per l’intero Nord Italia?
Jessica Bianchi
 


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