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Fotovoltaico: controlli la resa?
Carpi | 10 Febbraio 2019

Per mantenere costantemente al top il proprio impianto fotovoltaico occorre preoccuparsi della sua manutenzione evitando così che si verifichino situazioni che possono pregiudicare nel tempo le prestazioni dell’impianto stesso. “E’ un aspetto sottovalutato ma che incide sulla produzione complessiva di energia” precisa Riccardo Cavicchioli di Energetica, società specializzata in fonti energetiche rinnovabili.

Chi ha creduto sin da subito all’opportunità di produrre elettricità dai pannelli fotovoltaici e ha approfittato degli incentivi messi a disposizione dallo Stato già a partire dal 2005, sfrutta la produzione di un impianto che ha più di dieci anni.

“I primi impianti installati da Energetica risalgono a poco dopo; l’azienda si è evoluta a piccoli passi affiancando i propri clienti anche nella manutenzione, riparazione, efficientamento energetico e accumulo” spiega Cavicchioli perché mantenere in condizioni di perfetta efficienza un impianto fotovoltaico nel corso degli anni ha un’importanza pari alle scelte tecniche fatte in fase di installazione.

Nel caso in cui ci sia una resa inferiore alle aspettative, Energetica essendo sul territorio e tenendo d’occhio gli impianti dei propri clienti attraverso un monitoraggio quotidiano, riesce a intervenire con grande rapidità. “Occorre provvedere alla pulizia dei pannelli per riportarli allo stato originale perché le polveri, prodotte anche dall’inquinamento, ricoprendo il modulo solare ne limitano l’esposizione all’irraggiamento. Le piogge non sono sempre sufficienti alla detersione e quelle estive sahariane depositano un ulteriore strato di sporcizia”. Le perdite sono considerevoli, nell’ordine del 5%.

“Il lavaggio consente poi di verificare lo stato del pannello, l’eventuale presenza di danneggiamenti o di volatili che si annidano sotto ai moduli fotovoltaici, se non è presente un sistema antintrusione, quale la barriera antivolatili Isidoro System del quale Energetica è installatore qualificato” continua Cavicchioli.

La fase dedicata alla manutenzione in cui si esegue il lavaggio è il momento propizio per “un’indagine termografica al fine di individuare eventuali celle difettose e riportare i pannelli al massimo della resa energetica anche attraverso il controllo della componente elettrica (cavi) ed elettronica (inverter)”. Infine, essendo dislocati sui tetti o comunque in spazi aperti, gli impianti fotovoltaici sono particolarmente sensibili ai fulmini da cui devono essere protetti attraverso parafulmini.

Insomma, “un impianto rappresenta un investimento se la sua resa è massima, sempre. Ne abbiamo preso atto come azienda nel corso dell’attività di questi dieci anni: manutenzione, riparazione, efficientamento e accumulo sono le parole chiave”.

Le tasche dei cittadini che si sono trasformati in produttori di energia ne hanno tratto beneficio e oggi, grazie all’accumulo, “possono diventare completamente autonomi intercettando l’energia che attualmente vendono alla rete elettrica per riutilizzarla, ad esempio, di sera”.

La disponibilità dello Stato di garantire ancora gli incentivi per l’installazione di impianti fotovoltaici (50% di agevolazione fiscale per il fotovoltaico nell’ambito delle ristrutturazioni; 65% nell’ambito dell’efficientamento energetico) consente al Paese di puntare a un maggior rispetto per l’ambiente e ai cittadini di risparmiare nei costi di gestione di una casa.

Sara Gelli


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