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Buona sanità: un altro grazie a Baggiovara
Carpi | 02 Giugno 2018

Dopo aver letto su Tempo di qualche settimana fa il racconto della storia di Fabrizio Ramella, Mario Fornasari ha deciso di farsi avanti per confermare l’esempio di buona sanità a pochi passi da casa “perché si parla ovunque di malasanità e tutti si lamentano ma io non posso dire che bene, anzi benissimo, dell’esperienza che ho vissuto all’ospedale di Baggiovara”. La Struttura Complessa di Chirurgia Generale, d’Urgenza e Nuove tecnologie viene definita un’eccellenza da Fabrizio, il cui papà è stato ospite del reparto per un intervento di laparocele, e anche da Mario che a metà gennaio è entrato per la prima volta in vita sua in un ospedale per una resezione gastrica.

Carpigiano, 71 anni, Mario non nasconde di aver avuto paura nel momento in cui è stato deciso l’intervento chirurgico che la dottoressa Micaela Piccoli, direttore della Struttura, ha condotto in laparoscopia robotica.

“Sembrava di essere in un’astronave e, in pratica, mi è stato tolto lo stomaco ricostruito con una parte di intestino” spiega Fornasari. A condurre l’intervento è stata la dottoressa Piccoli ma “tutto e tutti sono stati perfetti. La funzionalità di questo ospedale non ha uguali: l’anestesista dott. Davide Iori è stata l’ultima persona che ho visto e la prima dopo l’intervento al mio risveglio.

“L’ambiente è confortevole perché le camere da due letti sono luminose, pulite e l’assistenza di medici e infermieri è eccezionale. Io non ho termini di paragone perché entravo in ospedale per la prima volta ma sono rimasto stupito. I portantini, per esempio, utilizzano il cellulare per scansionare un QR code tutte le volte che varcano la soglia di una camera diversa per essere sempre sicuri di non sbagliare posto o paziente. Un’organizzazione molto efficiente, degna di un centro di eccellenza, precede ogni intervento chirurgico”.

Ciò che aveva spinto anche Fabrizio a scrivere la precedente testimonianza pubblicata da Tempo era stato il rapporto che “quotidianamente, chi in quel reparto ha il compito di assisterli nel pre e post operazione, dai medici agli infermieri, crea si da subito con i pazienti”.

Mario Fornasari ricorda i nomi della dott.ssa Piccoli, del dott. Iori e del dott. Trapani, ma “ringrazio tutti e questo attestato di stima è indirizzato a tutti quanti”.

Tanti si lamentano della sanità italiana, ma “non si rendono conto dell’opportunità che l’Italia garantisce ai propri cittadini. Il minimo è che si contribuisca con un ticket il cui valore è comunque sempre molto ridotto rispetto al costo di interventi chirurgici con attrezzature all’avanguardia e rispetto al costo di certi farmaci”.


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