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La Cina rappresenta un mercato nel quale ritagliarsi uno spazio
Carpi | 12 Aprile 2018

La Cina, si sa, viaggia a velocità doppia rispetto all’Occidente. Sono i cinesi a guidare il bolide finanziario del presente, costituiscono la mano d’opera specializzata e impugnano la carta di credito nel solo mercato che ha saputo ignorare la crisi. Il Paese del Dragone rappresenta oggi un’opportunità ghiotta per lo sviluppo delle nostre imprese. Un mercato enorme da non lasciarsi sfuggire. Ed è proprio per offrire una ulteriore boccata d’ossigeno alle aziende delle Terre d’Argine che Massimo Fontanarosa, direttore di Ascom Confcommercio Carpi, ha trascorso una settimana in Cina. “Un’esperienza elettrizzante, densa di spunti e stimoli”, racconta. L’idea di questo viaggio, attraverso Pechino, Shanghai e Nanchino, “è stata un po’ una Missione Marco Polo”, sorride Fontanarosa. “Ho contattato la Camera di Commercio Italiana in Cina e, grazie alla competenza e alla collaborazione della segretaria generale, Giulia Gallarati, sono volato a Pechino per  definire insieme un progetto teso a creare delle condizioni favorevoli per le nostre imprese, affinché possano interfacciarsi col mondo imprenditoriale cinese, a partire dal settore food and beverage”. Le 77 Camere di commercio riconosciute dal Ministero e presenti in 54 Paesi del mondo da tempo stanno lavorando a True Italian Taste: il progetto si pone l’obiettivo di dare valore alle produzioni autentiche italiane, diffondendo una maggiore conoscenza delle caratteristiche specifiche di produzione e tipicità dei prodotti, con riferimento sia ai luoghi di origine sia agli aspetti nutrizionali e certificativi. “Il progetto, il cui scopo è quello di aumentare il consumo consapevole di prodotti 100% made in Italy, verrà presentato all’interno della prestigiosa fiera Cibus di Parma. Io parteciperò alla giornata inaugurale del 7 maggio - prosegue il direttore - per fungere da tramite, da sportello a livello provinciale, tra le aziende operanti nel settore food e la Camera di Commercio di Pechino, presente all’evento, per far sì che i nostri imprenditori possano avere tutte le informazioni di cui necessitano per investire in Cina e per organizzare viaggio e incontri, con l’appoggio dell’Ambasciata italiana in loco. Credo che questa rappresenti davvero un’opportunità preziosa di sviluppo e crescita del loro business”.
Dal suo viaggio nella Repubblica popolare cinese, “paese sviluppista per antonomasia, come è stato ribattezzato da molti”, Massimo Fontanarosa è tornato pieno di entusiasmo: “quasi tutti i cinesi che vivono nella nostra città provengono dalle aree più povere del Paese, dalle campagne e dalla montagne. In realtà lo spaccato sociale cinese è ben più variegato. Ho incontrato persone pragmatiche e piene di iniziativa. Pechino e Shanghai sono le capitali del Terziario, mentre Canton è quella mondiale per quanto riguarda il manifatturiero, tessile - abbigliamento compreso. Un Paese il cui Pil sfiora l’8% non può essere considerato un nemico né, tantomeno, essere liquidato come un concorrente. La Cina rappresenta un mercato nel quale è possibile ritagliarsi uno spazio”.  
Jessica Bianchi

 


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