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Commercianti a rischio migrazione
Carpi | 07 Febbraio 2018

La tenuta del commercio in centro storico è a rischio. E’ questa la denuncia dei tre esercenti superstiti in via Trento Trieste, nel tratto tra le vie San Bernardino e Berengario. Sotto accusa il “modo scriteriato col quale vengono date le concessioni per le ristrutturazioni e la conseguente occupazione di suolo pubblico”. A tenere banco da anni è l’appello lanciato all’Amministrazione da parte dei commercianti circa la necessità di aumentare il numero di parcheggi a servizio del centro ma, a quanto pare, oltre alla promessa - peraltro ancora inesaudita per mancanza di interesse da parte di soggetti terzi nel realizzare l’opera in project financing - di costruire un parking sotterraneo nel Piazzale della Meridiana, nei confronti di altri assi centrali pare non esservi la stessa sensibilità.
“E’ possibile che 7 parcheggi restino occupati dall’ottobre 2017 e fino alla fine del 2018, senza che il cantiere proceda?” è l’amaro interrogativo dei commercianti di via Trento Trieste. “In corrispondenza del civico 57/a i muratori hanno lavorato solamente durante la settimana tra il 17 e il 24 dicembre mentre i parcheggi sono rimasti interdetti, con tanto di divieto di sosta, dai primi di ottobre 2017”. E, ancora, si domandano gli esercenti ormai estenuati,  “è possibile che questa strada sia stata chiusa al traffico il 12 di dicembre e la mattina del 22 per lavori?
Tali attività non potevano essere posticipate a gennaio anziché nell’unico mese rimasto a noi commercianti per fare cassetto? Di fronte al civico 95, da ormai tre anni è presente un cantiere: tre anni di sosta vietata!
Lo scorso 12 dicembre, per tutelare la mia incolumità, i muratori volevano impedirmi di entrare in negozio poiché avevano posizionato una gru proprio davanti alla mia vetrina. Immagina la mia sorpresa, nessuno mi aveva avvertito preventivamente… Sembra una barzelletta, ma di quelle che non fanno ridere nessuno”, sottolinea uno egli esercenti. L’ormai cronica carenza di piazzole ha obbligato alla chiusura, dopo 26 anni di attività, il salone di parrucchiera e, molto probabilmente, comporterà la migrazione forzata dei rimanenti tre negozianti. Gli amministratori continuano a ripetere come un mantra che il centro storico rappresenta l’identità della nostra città e in quanto tale dev’essere tutelato. Valorizzato. Eccezion fatta per corso Alberto Pio e Piazza Garibaldi, troppo poco si sta facendo per salvaguardare le attività che, giorno dopo giorno, continuano ad alzare la propria serranda nelle zone più desolate del cuore cittadino. Vie poco illuminate, sporche, prive di parcheggi e abbandonate a loro stesse di certo non favoriscono il commercio, al contrario. Ogni serranda che si abbassa costituisce una sconfitta per tutti noi e un punto messo a segno da degrado e senso di insicurezza.
Jessica Bianchi

 


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