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L’anima della casa
Sesto Elemento | 27 Gennaio 2017

L’Architettura, o meglio l’Edilizia, di oggi ci porta a progettare in “batteria” villette, palazzine e appartamenti. Progettando, ci siamo scontrati con l’indifferenza spaziale. Le funzioni sono inserite in uno schema distributivo corretto, ma povero dell’Anima di chi vivrà quegli spazi.
Ci siamo avvicinati, così, al Feng Shui, per aggiungere al progetto quell’elemento in più, quella sensibilità mancante che li rende unici e personali per quegli individui che non sono più solo gli utenti finali ma diventano protagonisti di Quelle Mura. Innanzitutto scegliamo uno spazio abitativo o lavorativo in una condizione familiare, lavorativa, relazionale che è riflesso di quel preciso momento e che non è detto possa andar bene per sempre. Con un pizzico di spirito di osservazione si noterà che una persona espansiva piuttosto che una introversa sceglierà una casa che riflette questa sua caratteristica, quindi magari in una posizione più visibile piuttosto che nascosta.
Il Feng Shui (si legge com’è scritto) è questo. E’ una chiave interpretativa dello spazio attraverso l’analisi diretta degli ambienti, dei luoghi e delle sensazioni corporee trasmesse al professionista e a chi vi abita. Sfatiamo il mito che sia qualcosa di esoterico, di ascetico o New Age. Gli ambienti ci influenzano a livello psicofisico e condizionano la nostra qualità della vita ogni giorno.
Il Feng Shui ci fornisce gli strumenti di lettura e i metodi per riequilibrare gli spazi. Solo così possiamo dare quel valore aggiunto in più alla progettazione ed essere sicuri che chi vivrà quello spazio potrà ricevere tutti i comforts pratici di sicurezza, termici e acustici, e dirsi a suo agio, emotivamente parlando. Il Feng Shui parte dall’osservazione e in particolare dallo studio degli elementi esterni di un luogo, paragonando la casa o il negozio al corpo umano con un retro e una facciata. Successivamente, a questo schema si applica il susseguirsi ciclico dei 5 elementi (Acqua, Legno, Fuoco, Metallo e Terra) delle stagioni della Natura, della Vita e quindi del movimento del Sole. I diversi livelli di lettura che man mano si approfondiscono, entrando sempre più all’interno delle mura, ci danno informazioni spaziali e relazionali su chi vive quegli ambienti. E’ sbalorditivo pensare come queste conoscenze di pura osservazione della Natura fossero applicate già cinquemila anni fa in Cina e poi si siano perse nella loro applicazione, sopraffatti dall’industrializzazione. La pratica del Feng Shui fu riscoperta negli Anni ’50 in America e arrivata a noi grazie la Gran Bretagna. Il Feng Shui occupandosi dell’anima della casa si coniuga, negli ultimi decenni, alla Bioarchitettura che si occupa dei materiali da costruzione più sani per il corpo umano e ne previene spiacevoli effetti sull’organismo.

Per consulenze, informazioni, approfondimenti, scambi di idee: Aire Studio - via Vasco de Gama, 2 - Carpi - www.airestudio.it

 


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