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Quanti tipi di testamento esistono?
Norma e Sigillo: filo diretto con il Notaio | 07 Novembre 2016

Proviamo a fare chiarezza sulla forma che un testamento deve avere per poter essere valido ed efficace. Ad esempio, non tutti sanno che non è consentito il testamento orale: le ultime dichiarazioni rese da una persona malata al familiare in punto di morte rimangono mere speranze se non sono trasposte in un documento avente la forma minima richiesta dalla legge. E’ il Codice Civile a dirci quali sono le regole da rispettare. Due sono i tipi più diffusi e utilizzati di testamento: il testamento olografo e quello pubblico. Il Testamento olografo è la forma più semplice, poichè sono richiesti solamente tre requisiti: a) il testo dev’essere interamente scritto a mano dal testatore; b) deve recare la data in cui è redatto il documento; c) dev’essere firmato dal suo autore. La sua semplicità è anche il motivo della sua alta rischiosità. Questa forma di testamento, infatti, scritto spesso in solitudine dal testatore, senza il consiglio di un professionista esperto in materia successoria quale è il Notaio, può contenere disposizioni in contrasto con divieti di legge, esponendosi così a facili impugnative giudiziali. Inoltre, non essendo conservato negli atti del Notaio (molto spesso è fatto e tenuto in casa) è soggetto a facili smarrimenti o può essere occultato da chi, magari escluso dai lasciti, voglia ostacolare la volontà del testatore. Infine, in questo (pur valido) testamento privato, mancando la figura di garanzia del Pubblico Ufficiale, si trova spesso il seme della discordia futura: non è infrequente assistere a domande rivolte ai giudici per far dichiarare che il testatore era incapace al momento dell’atto o che la scrittura stessa appartiene a un’altra persona (testamento falso). Tutte queste problematiche trovano soluzione in quello che è, indubbiamente, il più sicuro fra i testamenti, ossia il Testamento Pubblico. Questo è necessariamente redatto, alla presenza di due testimoni, dal Notaio, che cura l’aspetto formale nonché il rispetto della legge, indagando sugli obiettivi e sui desideri del testatore e trasformandone le intenzioni in un progetto sicuro e a prova di Tribunale. Si definisce “Pubblico” non perché il suo contenuto sia conoscibile da altri (è conservato in segretezza negli atti del Notaio), bensì perché ha la forma dell’Atto Pubblico, ossia di quell’atto rispondente a rigide regole di forma e sostanza che può essere prodotto solo dal Pubblico Ufficiale a ciò preposto, il Notaio. Sono così garantiti una vasta serie di presupposti, conformità e circostanze per la completa serenità di chi si affida al suo operato. Fare testamento è un momento importante, spesso unico e irripetibile, ed è fondamentale affidare le proprie volontà al professionista istituzionalmente preposto a questa funzione. Il proprio Notaio di fiducia sarà, in quel momento così delicato, un prezioso sostegno, un valido consulente e una garanzia di certezza.


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