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Le Società Unipersonali
Norma e Sigillo: filo diretto con il Notaio | 27 Maggio 2016

L’attività d’impresa può esercitarsi in molti modi e forme, con articolazioni e strutture variegate. Da originaria protagonista, la figura dell’imprenditore individuale, nel corso del tempo, ha ceduto il passo alle forme collettive di gestione d’impresa, in particolare a quelle societarie. La dottrina tradizionale individua nella società una dimensione di organizzazione aziendale plurisoggettiva, in cui più persone condividono una o più attività imprenditoriali legate da una dimensione e un patrimonio comuni. Il grande vantaggio di queste realtà (in particolare delle società di capitali quali srl e spa) consiste nel fatto che ciascun socio risponde dei debiti d’impresa limitatamente a quanto conferito (ossia a quanto messo a disposizione come capitale sociale), senza che il suo patrimonio personale possa essere intaccato (salvo casi particolari) da debiti o pendenze della società stessa. Questo vantaggio, dotato di grande appeal, è negato all’imprenditore individuale, i cui beni personali sono garanzia per i creditori d’impresa, poiché il nostro sistema di diritto non permette l’esistenza di un patrimonio separato in capo alla stessa persona fisica. La società di capitali, viceversa, ha una propria personalità, distinta da quella dei soci: è formalmente un altro soggetto e ha pertanto un proprio e distinto patrimonio. Per ovviare a queste limitazioni, dopo anni di dibattiti e confronti, si è affacciata al sistema giuridico una soluzione, in seguito ufficializzata con la riforma del diritto societario dei primi anni del 2000 e oggi di uso comune: la società di capitali unipersonale. In particolare, la società a responsabilità limitata con unico socio (la più diffusa e utilizzata) è una società a tutti gli effetti, con un suo atto costitutivo e uno statuto, una sua perfetta autonomia operativa e patrimoniale.
Pertanto, una singola persona può costituire una società della quale divenire unico socio ed, eventualmente, unico amministratore, con cui esercitare la propria impresa, limitando la responsabilità a quanto investito in società. Nei confronti del pubblico la società si relazionerà come soggetto diverso dal socio, il quale ne sarà tuttavia motore e gestore. Inoltre, in sede di costituzione di una srl unipersonale ordinaria, il confronto con il notaio potrà far emergere un grande ventaglio di regolamentazioni statutarie volte a costruire un prodotto tagliato su misura per le esigenze di quella specifica impresa. Sarà possibile, ad esempio, prevedere, sin dalla nascita, regole più articolate di funzionamento (amministrazione, rappresentanza dei soci, assemblee, titoli di investimento, prelazioni e vincoli alla circolazione delle quote, gradimenti, divieti, ecc.) per preparare il terreno all’auspicabile crescita dimensionale e all’eventuale ingresso in società di nuovi soci. Personalizzazioni non possibili per chi sceglie le società semplificate, i cui scarni patti sociali sono preimpostati e rigidamente non modificabili.


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