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Dopo il sisma, le Clarisse aprono il monastero
Carpi | 10 Settembre 2019

Il Monastero di Santa Chiara si trova tuttora là dove fu fondato nel 1490 da Camilla Pio, cugina di Alberto III Pio, giunta tardi alla determinazione di farsi monaca e morta poco dopo, nel 1504. In corso Fanti, al civico 79, vive attualmente una comunità di sorelle Clarisse, in tutto otto, mediamente di giovane età, guidate da madre Riccarda, entrata nel 1988 dopo un’esperienza lavorativa come ragioniera e un’esperienza di volontariato (Le Clarisse in Carpi – Cinque secoli di storia XVI – XX, 2003, Collana di studi storici, economici e sociali promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi). Con madre Riccarda, vivono nel convento di Santa Chiara: suor Francesca, la più anziana, suor Letizia, entrata in convento nel ’60 non ancora diciottenne, suor Romina, laureata in lingue, proveniente dalla comunità parrocchiale di Santa Croce, suor Silvia, entrata subito dopo la specializzazione in Medicina, suor Elena, di Perugia, per la quale il cardinal Bassetti ha presieduto  a Carpi la messa per la professione solenne; sempre da Perugia viene suor Gloria con la sua bellissima voce e, infine, suor Enrica, di origine sarda, che si sta preparando per la professione solenne a novembre.

Insieme si dedicano alla contemplazione e alla preghiera all’interno delle mura del convento ma sono presenti e partecipi sia della realtà ecclesiale che di quella comunitaria locale: negli ultimi decenni, infatti, il rinnovamento conciliare ha aperto la strada a nuove modalità di incontro e relazione con il mondo esterno, favorendo così la reciproca conoscenza e il consolidamento di un rapporto che, dalla fondazione del monastero, non è mai venuto meno nella nostra città.

Saranno infatti le sorelle ad accogliere, insieme alle guide, i visitatori in occasione della riapertura del monastero al termine dei lavori di ripristino seguiti al sisma del 2012.

Sabato 14 settembre, alle 15.30, presso la Chiesa di Santa Chiara è in programma la presentazione da parte dell’ingegner Marco Balducci dei lavori di ripristino e ristrutturazione eseguiti dalla Coop Edile Artigiana di Parma e interverranno monsignor Erio Castellucci, amministratore apostolico della Diocesi di Carpi; frate Enzo Maggioni, ministro provinciale Frati Minori Nord Italia e Alberto Bellelli, sindaco di Carpi. In questa giornata sarà possibile effettuare solo alcune visite guidate ma sono previsti altri cinque giorni di apertura nel mese di settembre nelle giornate del 15, 21 e 22, 28 e 29.

Le visite avranno inizio all’interno della Chiesa di Santa Chiara e saranno osservati i seguenti orari (visite ogni 35/40 minuti): sabato 9-11 e 15.30 – 17.30; domenica 9.30 – 11.30 e 15.30 – 17.30.

Il monastero rappresenta da cinquecento anni un simbolo di fedeltà ai valori del silenzio, della preghiera e della meditazione e qui, negli anni, sono state intessute preziose relazioni tra le monache e i carpigiani con cui le sorelle oggi condividono la gioia della riapertura del monastero dopo il ripristino dei danni provocati dal terremoto.

Sara Gelli


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