Iscriviti alla newsletter

Sfoglia il giornale ovunque tu sia e in qualsiasi momento, iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana Tempo sulla tua e-mail.

×
Punta di diamante del Ramazzini, la Breast Unit ottiene la certificazione Eusoma
Carpi | 11 Luglio 2019

Il Centro senologico dell’Ospedale Ramazzini di Carpi - o Breast Unit - è tra le 20 strutture in Italia e le 40 in Europa ad aver conseguito la certificazione Eusoma: il più alto organismo europeo che si occupa di tumore al seno ha infatti stabilito che ciò che si compie quotidianamente nella pratica clinica risponde ai dettami stabiliti dalle linee guida internazionali. Sotto la lente della commissione sono finiti i protocolli e le diverse figure professionali che intervengono in caso di tumore alla mammella: di ciascuno è stata verificata l’aderenza a precisi standard, al fine di misurare con l’utilizzo di vari indicatori, la qualità dell’assistenza. I criteri valutati sono stati numerosi: dal numero di casi trattati ogni anno alla garanzia della presenza di un team multidisciplinare specializzato, dalla tempestività della diagnosi alla condivisione delle scelte terapeutiche con la paziente. Alla puntuale verifica di dati e documenti è poi seguita una visita sul campo della commissione: due giornate intensissime per toccare con mano strutture, procedure e modalità operative.
“Iniziare il mio mandato in coincidenza con tale risultato è fonte di grande soddisfazione poiché da sempre il mio percorso professionale è legato alla salute delle donne. Le persone - sottolinea Silvana Borsari, neo direttrice sanitaria dell’Azienda Usl di Modena - hanno il diritto di scegliere le strutture migliori per ottenere alti livelli di cura e la Breast Unit di Carpi è una di queste grazie a un lavoro incessante che prosegue da oltre vent’anni. Vorrei inoltre ricordare come la nostra azienda - e in particolare il Distretto di Carpi -  nel 1995 abbia avviato lo screening mammografico, poi esteso a tutta la Provincia. Donne che invitiamo sane per sottoporsi a un esame e che, in alcuni casi, rendiamo malate: a loro dobbiamo garantire la massima assistenza. Ben il 73% delle donne aderisce al programma di screening e, per alcune di loro, si rende poi necessaria una presa in carico: la malattia spaventa, ma sanno di mettere la propria salute in buone mani”.
La certificazione ottenuta che qualifica ulteriormente la Breast Unit del Ramazzini però non costituisce  un “punto di arrivo, al contrario. Giunto dopo due anni di duro lavoro per centrare tutti i requisiti richiesti - aggiunge la direttrice del centro, dottoressa Maria Grazia Lazzaretti - questo riconoscimento rappresenta uno stimolo ulteriore per migliorare ed essere sempre aggiornati sulle nuove evidenze scientifiche. Il nostro scopo primario, infatti, è quello di offrire il percorso di cura migliore alle nostre pazienti, perché le donne, non mi stancherò mai di ripeterlo, sono al centro di ogni nostra attività”.
Entrare in Breast Unit, le fa eco la dottoressa Katia Cagossi, oncologa di riferimento nonché direttore clinico del percorso di certificazione, “significa essere presa per mano. Guidata all’interno di un percorso di cura personalizzato e costruito ad hoc per ciascuna donna a seconda della casistica. I dati dicono che nelle pazienti trattate in un ambito multidisciplinare la sopravvivenza aumenta di ben il 18%. Il risultato che abbiamo conseguito è solo un punto di partenza e non un traguardo. Il nostro lavoro sarà improntato a standard europei che dovremo impegnarci a mantenere anche in futuro e per questo sarà necessario tutto l’impegno possibile”. Punta di diamante del Ramazzini, la Breast Unit “è uno straordinario esempio di percorso costruito intorno alle donne e ai loro bisogni. Negli ultimi dieci anni - conclude l’assessore alla Sanità del Comune di Carpi, Tamara Calzolari - ha curato circa 3mila donne affette da tumore alla mammella, di cui il 70% risiede nell’Area Nord. La specializzazione dei professionisti, unitamente a personalizzazione e umanizzazione della cura, rendono la nostra Breast Unit un servizio di eccellenza da salvaguardare e sostenere. Un luogo di cura ma anche di informazione e prevenzione”.
Jessica Bianchi


Ultime notizie

Scarica l'App
Il giornale
in edicola
Sfoglia il giornale
Rubriche del Tempo
Altre notizie