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Custodi di memoria
Carpi | 08 Giugno 2019

E’ nato in punta di piedi, nell’ottobre dello scorso anno, ma il Club Modellisti carpigiani si è già fatto notare. In occasione della Festa del Patrono infatti, il gruppo, composto da una trentina di “artisti” appassionati, ha allestito per la prima volta nel Cortile d’Onore di Palazzo Pio, un diorama davvero spettacolare dedicato alla seconda guerra mondiale e, in particolare, all’arrivo degli Alleati a Carpi.

“L’obiettivo del nostro club - spiega il presidente Azio Sabattini - è quello di riunire tutti i modellisti della nostra città, per valorizzare il loro lavoro e la loro passione, mettendo a disposizione di tutti piccoli capolavori da scoprire. L’idea, infatti, è quella di portare alla luce i tanti modellini - dagli aerei ai treni, passando per manufatti in legno, auto, moto, soldatini e tanto altro ancora - che altrimenti resterebbero chiusi nelle nostre case”. Veri e propri tesori gelosamente custoditi e frutto di un lavoro certosino: “nel dna di ciascuno di noi vi è una vena artistica. Il lavoro di noi modellisti infatti non è solo quello dell’assemblaggio, al contrario. Prima di iniziare a districarci tra centinaia di pezzi per montare il nostro modellino, infatti, è necessario fare ricerche, soprattutto per chi, come me, ama dedicarsi alla ricostruzione storica e, in particolare a quanto accaduto durante la prima e la seconda guerra mondiale. L’obiettivo non è solo quello di comporre un bel diorama bensì di rappresentare nel modo più fedele possibile un episodio storico. Non puoi immaginare quanta ricerca si celi dietro a un piccolissimo aereo o a un carro armato”, sorride Azio Sabattini. Non perdere la memoria è questo l’imperativo che guida i componenti del Club di casa nostra: “la gente, purtroppo, tende a non imparare dagli errori commessi in passato ma il nostro desiderio è comunque quello di fare memoria di ciò che è stato. Di capire. Di approfondire, con la speranza che certe brutture non si ripetano in futuro. Ci sentiamo dei custodi della memoria”, spiega il presidente. Le varie ricostruzioni della guerra poi sono soggette a due regole ferree: “per rispetto non mostriamo mai il simbolo della svastica nè rappresentiamo la crudeltà dei conflitti. Immortaliamo attimi. Scene. Frammenti capaci di indurre una riflessione”. Il Club racchiude il meglio del modellismo carpigiano ma, prosegue Azio Sabattini, il nostro intento è quello di crescere ancora e di riunire sempre più giovani. Oggi il nostro gruppo riunisce persone dai 18 ai 70 anni: tutti sono i benvenuti”. Il Club Modellisti carpigiani, che al momento si riunisce due volte al mese nei locali del Circolo Graziosi di via Sigonio, è anche a caccia di una sede stabile: “il nostro sogno sarebbe quello di poter occupare una vetrina del centro storico per poter fare delle mostre permanenti. Confidiamo in qualche proprietario generoso. I modellini, in fondo, parlano di noi, delle nostre radici, della nostra identità. Il centro storico sarebbe davvero la cornice perfetta per questo tipo di esposizioni e poi chissà, magari, in futuro, riusciremo ad aprire anche una Scuola di abilitazione al modellismo… Entusiasmo e idee non ci mancano”, conclude Sabattini. Chi volesse avere un assaggio della bellezza di questi modellini, fino al 13 giugno, nel palazzo comunale di Ravarino, il club ha organizzato una mostra. Una chicca ì da non perdere per ammirare da vicino la bellezza e il fascino di questi pezzi unici e irripetibili.

Jessica Bianchi


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