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L’eccezionale storia del Basaglia d’Africa
Carpi | 04 Giugno 2019

Quella di Grégoire Ahongbonon è una storia di eccezionale di impegno sociale e cristiano. Nato nel 1953 in Benin, trasferitosi in Costa d’Avorio dove ha riscontrato un certo successo imprenditoriale, dopo una crisi religiosa molto forte nel 1982, ha vissuto un’esperienza di conversione durante un pellegrinaggio in Terrasanta dove è nato il suo desiderio di servire gli ultimi tra gli ultimi. Tornato in patria ha fondato l’Associazione San Camillo de Lellis: dopo essersi occupata di carcerati, nel 1992 apre il suo primo centro di accoglienza per malati in un ex caffetteria dell’ospedale di Bouaké di Costa d’Avorio. Da quell’anno inizia un’epopea di carità e umanità che Rodolfo Casadei racconta in presa diretta, grazie ai viaggi compiuti in diversi Paesi visitando i vari centri di accoglienza di Grégoire. La cura dell’ex manager di taxi verso i malati psichiatrici è molto semplice, così sintetizzata in un documentario della BBC sull’esperienza della San Camillo: “Medicinali a prezzi economici, un approccio profondamente umano e uno staff formato da ex pazienti sono la chiave del successo” dei centri della San Camillo. Il racconto di Casadei Grégoire. Quando la fede spezza le catene (Editrice missionaria italiana) si infiamma quando vengono rievocati i numerosi episodi (si stima siano stati oltre un migliaio di casi) in cui Grégoire ha letteralmente liberato dalle catene persone afflitte da malattie mentali: caduti spesso prigionieri di pseudo-santoni locali o di falsi guaritori cristiani che in cambio di offerte economiche promettono guarigioni miracolose, questi malati vengono affidati dalle famiglie in situazioni di vera e propria schiavitù- Incatenamenti, prigionia forzata, pesanti catene di metallo, ancorati con la forza ad alberi, queste vittime incarnano quegli ultimi verso cui Grégoire si sente chiamato. Spinto da una certezza granitica: “fino a quando ci saranno un uomo o una donna incatenati a un albero o dentro a una capanna, tutta l’umanità sarà incatenata”. Come scrive il noto psichiatra Eugenio Borgna nella prefazione del libro, quelle di Casadei sono “pagine che si leggono con il cuore in gola”: “Grégoire è un africano dalla passione e dalla fede, dalla carità e dalla speranza inenarrabili. Un libro bellissimo”. Il Basaglia d’Africa, l’uomo ha accolto oltre 60mila persone con malattie mentali, mercoledì 12 giugno, alle 21, sarà ospite della Parrocchia di San Bernardino Realino, in via Alghisi, 15 per raccontare la sua storia eccezionale.


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