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Studenti al lavoro per rigenerare le aree terremotate
Carpi | 29 Maggio 2019

Al termine della prima maratona digitale dedicata a sismicità e sviluppo delle aree interne d’Italia, Sara Maria Barbaglia, studentessa della classe 4L del Liceo Fanti, indirizzo linguistico, è stata nominata best moder e avrà l’opportunità di partecipare a un successivo MODE nella città dell’Aquila ancora profondamente segnata dal terremoto del 2009. La studentessa diciassettenne non riesce a trattenere l’emozione e regala una grande soddisfazione a tutto il suo Liceo.
La delegazione emiliano romagnola, accompagnata dalla professoressa Lorella Bellodi del Liceo Fanti, era formata da tre studenti del Liceo Fanti e altrettanti dell’Istituto Calvi di Finale Emilia: a Rieti dal 9 all’11 maggio hanno partecipato a Next Ri-Generation insieme a dieci delegazioni provenienti da nove regioni italiane a elevato rischio sismico (oltre all’Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Marche, Lazio, Campania, Molise, Sicilia e Umbria). La prima maratona digitale dedicata a sismicità e sviluppo delle aree interne d’Italia rientra nel percorso formativo nazionale promosso dal MIUR nell’ambito del Piano Nazionale Scuola Digitale.
“Per la prima volta – spiega Sara – è stata proposta agli studenti una sfida progettuale con metodologia MODE (Model Debate Environment), in cui le simulazioni del Model si uniscono alle modalità di lavoro a gruppi dell’Hackathon. I lavori si sono svolti in lingua italiana e inglese.  Nel mio gruppo ci siamo concentrati sulla progettazione di soluzioni che, dal punto di vista psicologico, potessero contribuire a ridurre i rischi e i traumi da terremoto su bambini e ragazzi. Non potendo ricorrere a istituzioni pubbliche, abbiamo creato un’associazione (e l’INGV, da noi contattato, si è reso disponibile a sponsorizzarla) per promuovere la formazione nell’ambito della prevenzione dei rischi e dei traumi coinvolgendo gli studenti di quarta e quinta superiore. A loro è affidato il compito di formare i più piccoli catturando la loro attenzione attraverso giochi e attività ludiche: sapere cosa fare in caso di terremoti, affrontare le conseguenze senza farsi prendere dal panico ed essere più consapevoli di ciò che può accadere cambia il modo di vivere le  situazioni critiche e riduce il rischio di traumi”.  Nella splendida cornice della Chiesa di San Domenico di Rieti i ragazzi sono stati impegnati nei lavori al termine dei quali è stato prodotto un Atto di Indirizzo che mette in luce rischi e opportunità dei territori fragili del nostro Paese, linee guida della scuola italiana da sottoporre al Governo per una legge relativa al terremoto. Un altro gruppo ha lavorato alla progettazione di nuove soluzioni in grado di rigenerare alcuni luoghi abbandonati della provincia di Rieti all’insegna dell’architettura e del design del futuro. Accanto alle sessioni di lavoro, gli studenti, che hanno goduto dell’ospitalità dei padroni di casa, hanno organizzato piacevoli attività ricreative: una serata ‘silent party’ e un’altra presso il Teatro Vespasiano per assistere alla rappresentazione di Terremoticon. I giovani, grazie alla creatività che li contraddistingue, possono essere il motore fondamentale dei processi di cambiamento, necessari al progresso della società in cui si troveranno a vivere.
Sara Gelli

 


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