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La donna dorme meno e peggio dell’uomo
Carpi | 12 Maggio 2019

Il sonno della donna è più fragile di quello dell’uomo, vulnerabile alle sollecitazioni ambientali, al richiamo della prole e divorato dalle richieste di care giving. Così “dorme” la donna: con un orecchio vigile, attento ai rumori e ai risvegli dell’ambiente domestico. Sorella dell’ansia, l’insonnia, si sa, è spesso declinata al femminile ma, per una donna, anche i rischi biologici di patologie organiche del sonno quali apnee notturne o i disturbi sonno-correlati, aumentano in momenti particolari della sua vita.

Sonno e disturbi di genere: la donna sempre più “multitasking” dorme meno e peggio dell’uomo. E’ vero?

“Verissimo. Le donne, soprattutto in alcune fasi della loro vita, - sottolinea la dottoressa Rosita Melara, direttrice dell’Unità operativa di Pneumologia del Santa Maria Bianca di Mirandola nonché responsabile del Centro per i Disturbi del sonno e della sindrome delle apnee ostruttive notturne dell’adulto - sono sottoposte a un notevole deficit di sonno ma, spesso, non se ne rendono nemmeno conto, pensando che tali alterazioni siano semplicemente dovute alle problematiche legate alla vita quotidiana, allo stress e alla gestione delle attività famigliari. Tendenzialmente, le donne si preoccupano meno degli uomini, circa episodi di insonnia o di disturbi sonno-correlati. Quando giungono a noi, al Centro, in numerosi casi sono state indirizzate da specialisti poiché soffrono di altre patologie, dal diabete all’ipertensione, a cardiopatia ischemica, oltre a variazioni più o meno gravi del ritmo sonno - veglia”.

Gli ormoni femminili influenzano in modo significativa la continuità e l’efficienza del sonno notturno, le sue capacità ristorative e di protezione nei confronti delle malattie cardio-cerebrovascolari, nonché del declino cognitivo. Come gravidanza e menopausa incidono sul sonno?

“Ci sono vari studi in corso tesi ad accertare una eventuale correlazione tra la sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS) e la menopausa. Nonostante non si sia ancora giunti a una conclusione effettiva, è innegabile che esista un legame tra le variazioni di estrogeni e progesterone che interessano la vita della donna nella fase della menopausa e il suo metabolismo: questo, rallentando, comporta un incremento di peso, tra le cause della sindrome. Se di OSAS soffre il 2,4% della popolazione femminile, la percentuale sale all’11 tra le donne in menopausa. Il ruolo degli ormoni è pressoché innegabile. Anche l’alterazione della concentrazione della serotonina può provocare mutamenti del ritmo circadiano. In gravidanza poi, e in particolare nel secondo trimestre, l’aumento ponderale e il peso del feto sul diaframma possono indurre apnee notturne nella futura mamma”.

Russare non significa soffrire di sindrome delle apnee ostruttive nel sonno…

“E’ fondamentale - spiega la dottoressa Melara - fare una netta distinzione tra il semplice russamento e l’OSAS. La sindrome è una condizione caratterizzata da almeno 5 interruzioni del flusso respiratorio, per ora di sonno, della durata di almeno 10 secondi ciascuna e spesso associata a russamento, dovute all’ostruzione parziale o totale delle alte vie aeree. Per stabilire se si soffre di tale patologia è necessario un monitoraggio cardiorespiratorio notturno che noi eseguiamo sia in regime ospedaliero che domiciliare”.

Che peso ha il sonno nella nostra vita?

“Il sonno è fondamentale per il buon funzionamento di tutte le attività del nostro organismo. Da alcune ricerche, infatti, è emerso il ruolo svolto dall’alterazione del sonno fisiologico nell’insorgenza di numerose patologie, tra queste rientra anche la sindrome metabolica ovvero una condizione clinica caratterizzata dall’insieme di più fattori che predispongono allo sviluppo di patologie cardiovascolari. Nessuno dovrebbe sottovalutare l’importanza di dormire bene”.

Quali consigli può dare alle donne e non solo su come migliorare il proprio sonno qualora non vi siano delle patologie accertate?

“Esiste una serie di regole in grado di agevolare il sonno: fare cene leggere, non bere alcolici, non fumare  e non dedicarsi a un’attività fisica intensa prima di andare al letto. Sconsigliato anche guardare a lungo monitor di smartphone, tablet o Tv prima di coricarsi. Inoltre è fondamentale tenere sotto controllo il peso e tenere monitorati i livelli di glicemia, colesterolo e trigliceridi, poiché alti livelli possono rappresentare fattori di rischio nell’insorgenza di OSAS”.

Jessica Bianchi


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