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Una moderna sirena
Carpi | 08 Marzo 2019

Indossano code colorate con le quali si immergono all’interno di piscine incredibilmente profonde e al mare, muovendosi trascinate dalla fantasia e dalla voglia di sentirsi una cosa sola con quella libertà che sembra così reale. Sono loro, le donne e gli uomini che praticano il mermaiding e, nuotando in apnea, si trasformano in sirene o tritoni. A praticare questo curioso sport acquatico, sempre più diffuso, è la carpigiana 43enne Viviana Blò.
Come ti sei avvicinata al mermaiding?
“Io e mio marito abbiamo frequentato un Corso open di apnea tramite il Circolo del Mare Correggio (ci alleniamo  il lunedì presso la piscina di Correggio e al mercoledì presso quella di Carpi) e il nostro istruttore di Apnea Academy, Davide Brighenti, ci ha portati a Montegrotto Terme, nel padovano, alla Y-40, la piscina più profonda del mondo (come dice il nome raggiunge i 40 metri di profondità) con acqua termale calda. Attirata dalla pubblicità Diventa una Sirena di Ilaria Molinari, ho voluto provare ed è stato amore a prima vista. Con la coda ti senti incredibilmente libera, poichè ti consente di fare movimenti che altrimenti non saresti in grado di fare, assecondando completamente le sensazioni del corpo. E’ molto bella anche la semplice immersione in apnea, che però è più tecnica. Con la coda, l’immersione diventa, in un certo senso, espressione artistica. Tale pratica mi ha aiutato molto ad avere più confidenza con il mare”.
Vicino a Carpi esistono strutture in cui vengono praticati corsi di mermaiding?
“Purtroppo no perché per muoversi con la coda occorrono spazi adatti, ma Y-40 è a circa un’ora e mezzo dalla nostra città, una distanza comunque piuttosto contenuta per cimentarsi in un’esperienza simile. Sono tantissimi anche i bambini che si avvicinano a questo sport: al corso Nuota come una sirena sempre di Ilaria Molinari le sirenette e i piccoli tritoni sono sempre più numerosi e si divertono un sacco.
Non occorrono particolari abilità, fatta eccezione per una buona acquaticità e non bisogna ovviamente avere paura delle profondità”.
Da cosa nasce questo tuo amore per la profondità?
“Ho iniziato facendo le immersioni con le bombole: possiedo il brevetto da 17 anni. Si tratta di una passione nata nel 2002 che mi hanno trasmesso mio marito e la sua famiglia. E che poi non mi ha più abbandonata e, anzi, è cresciuta comprendendo anche l’apnea (quando non riesco ad andare in piscina vado in palestra ad allenare l’apnea a secco) e al mermaiding”.

 


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