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Il grande cuore di Carpi per il bene dell’Ospedale
Carpi | 01 Marzo 2019

L’Ospedale Ramazzini di Carpi ha spalancato le sue porte, lo scorso, 28 febbraio, in occasione dell’Open Day organizzato dall’Azienda Usl di Modena per testimoniare il suo ringraziamento a quanti hanno contribuito, con il proprio tempo (a partire da Avo - Associazione Volontari Ospedalieri) o attraverso donazioni, a elevare la qualità dell’offerta sanitaria, a vantaggio di tutta la comunità.
Volontari che, quotidianamente, con la propria presenza, contribuiscono a rendere il nosocomio un ambiente più vivo e “umano”. Uno spazio di relazioni oltre che di cura, ricerca e innovazione tecnologica.
“Un appuntamento, questo, che è ormai una consuetudine – ha dichiarato il direttore generale  dell’Ausl, Massimo Annicchiarico – ma che conserva il carattere della straordinarietà: nulla di ciò che enti e cittadini restituiscono al servizio sanitario pubblico può essere considerato meno che uno straordinario tratto della solidarietà e del senso di comunità dei cittadini di questo territorio”.
La salute, infatti, ha sottolineato il sindaco di Carpi, Alberto Bellelli, rappresenta il “bene comune per antonomasia e sono numerose le associazioni che ruotano intorno al nostro ospedale e che tengono alta la guardia affinché il livello di assistenza resti alto. Il loro impegno, in termini di tempo speso e risorse messe a disposizione della comunità, è straordinario: un piccolo miracolo quotidiano. Innovazione e tecnologia sono fondamentali ma il Ramazzini esige ulteriori investimenti. Queste mura sono troppo vetuste: la Regione deve mettere in campo un finanziamento  per la costruzione di un nuovo nosocomio”. Dove? “Al momento non mi interessa”, ha concluso il primo cittadino, “l’importante è che si avvii l’iter per l’ottenimento di questo non più rimandabile risultato”. Un’operazione sulla quale la “Fondazione CR Carpi sarà disponibile. Restiamo solo in attesa di capire l’evoluzione delle cose”, assicura il presidente dell’ente Corrado Faglioni.  La Fondazione che, in 25 anni, ha erogato oltre 9 milioni di euro per sostenere il Ramazzini, “continuerà a fare rete con l’Azienda sanitaria per programmare ulteriori investimenti condivisi e garantire così, anche in futuro, una coerente e ampia qualificazione tecnologica dell’ospedale di Carpi”. E ai numerosi volontari presenti, il vicesindaco Daniela Depietri ha infine rivolto un invito: “il mio auspicio è che le vostre donazioni divengano virali. Voi siete un esempio di quanto sia prezioso donare e allora datene testimonianza affinché anche altri seguano le vostre orme e contribuiscano così al bene comune”. Dopo i saluti istituzionali, i presenti hanno poi potuto visitare gli ambienti dell’Unità Operativa di Radiologia dove sono installate alcune delle nuove strumentazioni acquisite e hanno incontrato i professionisti che le utilizzano ogni giorno.
 

Le tecnologie per migliorare l’assistenza  

Attraverso il contributo erogato nel 2018 dalla Fondazione CR Carpi è stato possibile installare un sistema radiologico mobile che consente l’indagine in Sala operatoria, mentre è in corso di acquisizione un altro sistema mobile per la Cardiologia, per facilitare l’impianto di pacemaker e defibrillatori; due nuovi ecografi portatili completi di sonde per la Nefrologia e l’Urologia; cinque ventilatori polmonari per Medicina, Cardiologia e Pronto Soccorso. Per la Radiologia è poi stato acquisito un sistema con tavolo mobile telecomandato che consente di posizionare il paziente in funzione della proiezione radiologica e sono state completate le attrezzature dell’ecobiometro per l’Oculistica. Sono stati inoltre acquisiti dall’Azienda grazie a diverse donazioni di Amo, per la Radiologia un sistema di mammografia digitale 2D predisposto per tomosintesi, un elettrobisturi con carrello, un software che consente la fusione di immagine ecografica e risonanza magnetica per l’esecuzione di biopsie mirate, in particolare per l’Urologia; ancora, arredi e due pompe a infusione per gli ambulatori dell’Oncologia; videogastroscopio, videocolonscopio e videoduodenoscopio per l’Endoscopia e un’apparecchiatura a supporto della Sala operatoria. Per l’Endocrinologia, grazie ad APT l’acquisizione di un ulteriore ecografo, mentre è stato donato da Rotary Club un holter pressorio per la Medicina; grazie a Lions Club Carpi A. Pio l’Azienda ha acquistato un’auto utilizzata per i servizi domiciliari, e grazie a Figurella Carpi una ulteriore cuffia per lo scalp cooler a supporto delle terapie oncologiche.

Jessica Bianchi

 


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