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Il testamento biologico
Avvocato | 25 Gennaio 2019

La legge sul testamento biologico è in vigore dal 31 gennaio 2018  (legge 2 dicembre 2017, n. 219 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 12 del 16 gennaio 2018). In conformità ai principi dettati dalla Costituzione e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, quali il diritto alla vita, alla salute, alla dignità e all’autodeterminazione della persona, la legge introduce le DAT - disposizioni anticipate di trattamento – che le persone maggiorenni, capaci di intendere e volere,  possono esprimere in merito ai trattamenti sanitari da accettare o rifiutare nel momento in cui si dovessero trovare in condizioni di incapacità di autodeterminarsi. Le disposizioni possono riguardare accertamenti diagnostici, scelte terapeutiche e/o singoli trattamenti. Possono essere manifestate con atto pubblico notarile, scrittura privata autenticata dal notaio, scrittura privata  semplice consegnata personalmente all’Ufficio dello Stato Civile del Comune di residenza, che provvede all’annotazione delle DAT in un apposito registro. L’atto è privo di imposte (di registro, di bollo) e/o tasse e diritti. La legge prevede altresì l’obbligatoria preventiva consultazione di un medico, onde  acquisire idonee informazioni mediche sulle conseguenze delle proprie scelte. Le disposizioni possono essere revocate in qualsiasi momento con la stessa forma con cui sono state espresse o, in caso di urgenza, con una dichiarazione verbale o videoregistrazione raccolta da un medico alla presenza di due testimoni. Può essere nominato un “fiduciario”, il quale  rappresenta l’interessato nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie, al fine di far rispettare le DAT. La scelta del fiduciario, maggiorenne capace di intendere e volere, è rimessa completamente alla volontà del disponente. Il disponente deve consegnare una copia della DAT al fiduciario. Se nelle DAT non vi è la nomina del fiduciario, o il fiduciario ha rinunciato o è deceduto o è divenuto incapace, le DAT mantengono comunque la loro efficacia riguardo alle volontà del disponente.

 


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